OPERA IN CONCORSO Sezione Pittura
PEDALANDO VERSO IL CIELO
olio, tela
150 x 100
Fulber
nato/a a Trento
residenza di lavoro/studio: Cognola Tn (ITALIA)
iscritto/a dal 02 mag 2014
Altre opere
Descrizione Opera / Biografia
PEDALANDO… CON WOJTYLANel 2013 il tema del grande sport internazionale entra nella produzione dei lavori artistici dedicati al Rivisitismo di Fulber con il dipinto ad olio su tela “Pedalando verso il cielo” nel formato 100x150. L’opera che si rifà alla corrente dei pittori futuristi che già nel 1910 inneggiava alla rappresentazione dell’azione, del dinamismo e della velocità, si presenta al massimo della sua contemporaneità rivisitando il 70°Tour de Pologne, la prestigiosa gara polacca di ciclismo che per la prima volta nella sua storia è uscita dai confini nazionali per approdare in Italia nel 2013 con due tappe anche in Trentino. L’immagine è ricca di chiavi di lettura: il grande sole azzurro dell’Uci Pro Tour che s’irradia dallo skylab della Polonia verso le valli del Trentino attraversate da un moderno ciclista, la cui somma grafica riassume a sua volta alcuni importanti elementi dell’evento sportivo; il numero 70 come l’edizione del Tour, i simboli del MART il Museo di Arte Contemporanea di Rovereto e di Madonna di Campiglio, mete di una delle tappe di partenza e arrivo del Tour. Ma soprattutto un omaggio alla statura di Karol Wojtyla, il Papa polacco che tanto amava le cime innevate rappresentato dalla riproduzione della Croce del Pordoi che nasce idealmente a Cracovia, la città della giovinezza del Papa divenuto Santo proprio in questi giorni. Da qui il titolo Pedalando verso il cielo che vuole essere un ideale connubio tra arte, fede e competizione sportiva.Il termine “rivisitismo” è un neologismo coniato per la prima volta da Fulvio Bernardini - Fulber (autore trentino ma di origini toscane) per contraddistinguere il suo nuovo percorso pittorico inaugurato nel 2012 dopo oltre trent’anni passati come autore di fumetti professionista. Nel suo breve ma già ricco percorso di ricerca pittorica egli intende rimarcare fin da subito un concetto latente e di consolidata tradizione nella storia della pittura: la rivisitazione o rielaborazione di un’opera d’arte, pratica che non sempre ha manifestato rispetto nei confronti di un artista appartenente ad un’altra epoca. Roy Lichtenstein, uno dei massimi esponenti della pop art degli anni ’50 e’60 al quale Fulber dichiaratamente si ispira, trovò grande affinità tra il proprio stile e quello di Lèger, Matisse, Picasso e Mondrian caratterizzato per un periodo della loro attività, dalla scelta di colori netti e non sfumati e per figure nettamente contornate da un tratto nero. Picasso stesso studiò a fondo l’opera tarda di Cezanne dando vita al cubismo. Ma potremmo trovare moltissimi altri esempi studiando i percorsi artistici dei protagonisti di ogni tempo che Fulber ha deciso di approfondire in compagnia dei suoi daìmon gialli i cagnolini plastici utilizzati dall’autore per firmare le sue tele.Nella sua recentissima produzione Fulber pare destinato ad avere a che fare con le figure Papali. Il 29 gennaio 2014 infatti un altro suo dipinto ad olio ” Criminal Heart” dedicato al tema del femminicidio è stato benedetto in Vaticano da Papa Francesco.












