OPERA IN CONCORSO Sezione Pittura
Fai la brava
olio, tela
120 x 60
Flavio Ullucci
nato/a a Carmagnola - To
residenza di lavoro/studio: Collegno (ITALIA)
iscritto/a dal 17 apr 2014
Altre opere
Il mercato degli uomini
installazione pittorica ad olio, tela e cassette in legno
Descrizione Opera / Biografia
I miei quadri non sono un trattato di filosofia, un manoscritto che bisogna studiare attentamente per poterne estrapolare con precisione i molteplici significati. Essi non sono dei campionari di metafore e allegorie definite, sebbene non ne siano scevri.
Le immagini sono come epifanie, esse si accostano tra loro come porte che si dischiudono rivelandone altre.
Qualunque varco si decidesse di attraversare sarebbe il giusto percorso, qualsiasi cosa vi si trovasse al di là di esso sarebbe il suo fine ultimo.
Questo non significa necessariamente che le mie opere non abbiano un significato a prescindere da chi le osserva. Vuol dire che qualsiasi intima interpretazione vi si accosti è comunque legittima.
Osservare un quadro, a meno che questo non lasci indifferente, non è altro che condividere una parte di se stessi. Godere di un’immagine o di un colore non è altro che godere del proprio riflesso che la pittura restituisce: far parte di un’Idea comune , declinata dall’artista , ma che appartiene a chiunque la contempli.
In questa particolare accezione l’opera non “istruisce” ma risveglia sensazioni che sono già presenti in colui le si pone davanti. Non dice ma sussurra un messaggio il cui significato esiste come assenza.
Più in generale nei miei quadri tendo a inserire soggetti reali , il cui accostamento, però, crea un effetto irreale, quasi straniante, che dovrebbe costringere chi li osserva a porsi una domanda, a prescindere dalla sua natura. Il senso della mia pittura è un’implicita crociata contro la banalizzazione delle cose, un’esortazione sussurrata ad interessarci di ciò che ci succede intorno: ‘’ If you don’t care you’ll die’’.
La tecnica che uso è rigorosamente olio su tela e la sua deriva iperrealista è solo un veicolo funzionale alle mie intenzioni.
Classe 1976 , la mia formazione , in quanto pittore autodidatta, passa attraverso i libri , i musei , le mostre e le ore passate con il pennello in mano contro una tela.












