OPERA IN CONCORSO Sezione Pittura
Untitled 1
tecnica mista, legno
58x62
Eva Espinosa
nato/a a Madrid
residenza di lavoro/studio: Padova (ITALIA)
iscritto/a dal 19 apr 2014
Altre opere
Descrizione Opera / Biografia
Eva EspinosaSono nata a Madrid il 9 Luglio del 1974.Ho studiato filologia inglese all’Università Complutense di Madrid e interpretazione presso l’Accademia Teatrale “La Guindalera” di Madrid sotto la direzione di Juan Pastor allievo di William Layton. L’esperienza alla Guindalera ha avuto un ruolo significativo nel direzionare la mia ricerca artistica. Gli studi di interpretazione basati sulla metodologia di Sandford Meisner e sull’ascolto dell’atto mi hanno condotta a lunghe riflessioni sull’artificalità del pensiero e delle azioni.Nel suo libro “Sobre la actuaciòn”, Meisner cita: ”…l’interpretazione è un equilibrio tra il dare e il ricevere impulsi…”. Sono sempre stata affascinata dall’osservare il mondo come se fosse un palcoscenico, gli scritti di Meisner e il loro studio mi hanno aiutata a percepire la differenza tra gli atti comportamentali connessi ad archetipi culturali e quelli incontaminati, spontanei, che esistono in ognuno di noi.Ho passato molti anni ad osservare, interiorizzare, ascoltare e immagazzinare dati prima di intraprendere un viaggio introspettivo sulla trasformazione della geografia umana.Meisner inoltre evidenzia: ”…l’interpretazione è strettamente connessa alla verità..”. La profonda comprensione di tale affermazione mi ha portata a ritenere che l’interpretazione non fosse più per me il mezzo adatto a trasmettere questo istante di verità in quanto trattasi una verità effimera, sfuggevole e che lascia spazio ad un flusso incessante di istanti.Da qui è iniziato il mio lavoro e la mia ossessione costante a catturare e cristallizzare l’autenticità di ogni atto che vive in ciascuno di noi. L’osservazione si espande e l’arte non la posso più quindi percepire all’interno di una cornice ma solo all’interno della vita e della sua quotidianità.Nel 2012 ho iniziato a lavorare ed esteriorizzare il disegno dei miei impulsi istintivi secondo un processo di dare e ricevere tra me e i miei segni, promettendo a me stessa di smascherare l’anima scolpita, filtrata, logorata con diplomazia e a ricercare la radice del mio atto creativo. Nel 2013 è nato “Geodesia”, progetto in cui in cui la nostra anima, raffigurata dalla terra tanto individuale quanto collettiva, si lavora e si fertilizza . “Geodesia” non è un processo definito perché dipende dai continui spostamenti della nostra anima-terra che avvengono nel microcosmo di ciascun essere umano, è un progetto materico la cui radice affonda all’interno di ognuno di noi.In “Geodesia” si viaggia principalmente attraverso materiali naturali, pigmenti e materiali di differente natura e origine. “Geodesia” è un’alchimia materica che si tocca con la vista e si osserva con l’istinto.L’ opera presentata per questo concorso è un quadro che rappresenta l’effetto di uno spostamento terrestre interno e la conseguente ricerca di un’identità perduta le cui coordinate si fertilizzano durante il processo di rielaborazione. L’opera rappresenta una frattura in via di cicatrizzazione in cui le crepe supurano e respirano in processo autocurativo.Tutte le opere apparteneti al ciclo ”Geodesia” non hanno titolo perché rappresentano la perenne trasformazione della geografia umana. Il nome dipende dallo spettatore, dalle fratture e dagli spostamenti terrestri da lui vissuti. Siamo terra e ciascuno di noi ha la sua parte però la terra è la stessa per tutti noi, siamo frutto di azioni e pulsazioni del nostro nucleo terrestre.












