icon-ititaicon-enengicon-dedeuicon-frfraicon-esesp

FaceBookTwitterOpere Bookmark and ShareAddThis

OPERA IN CONCORSO  Sezione Pittura

Elvira Pozzati | Modulazioni Spaziali
vedi ad alta risoluzione

Modulazioni Spaziali
tecnica mista, tela
80x80

Elvira Pozzati

nato/a a Ferrara

residenza di lavoro/studio: Monza (ITALIA)

iscritto/a dal 06 apr 2014

http://www.elvirapozzati.it

Altre opere

Elvira Pozzati | Luogo di ascolto

vedi ad alta risoluzione

Luogo di ascolto
mista, tela
90x90

Elvira Pozzati | Tessuto urbano 2

vedi ad alta risoluzione

Tessuto urbano 2
tecnica mista, tela
100x100

Elvira Pozzati | Senza titolo

vedi ad alta risoluzione

Senza titolo
acquerello e china, carta
31x45

Descrizione Opera / Biografia


Elvira Pozzati è originaria di Ferrara: le scuole medie sfociano nell’Istituto Magistrale, nell’ambito dei cui studi mostra di prediligere la filosofia, le religioni orientali e l’Arte. Negli anni ’70 si trasferisce a Monza: frequenta l’Accademia di Brera con Picenni, che poi la introdurrà alla Civica Scuola d’Arte “Federico Faruffini” di Sesto San Giovanni dove completa la sua formazione artistica con Barbanti, Triacca e Guffanti. Negli anni ’90 ha occasione di incontrare personaggi che l’aiutano a definire la sua dimensione estetica: Max Bill, Piero Dorazio, Luigi Veronesi e con quest’ultimo condivide la mostra “Piccole Opere di Grandi Artisti” del 1993”. Collabora inoltre con Lorenzo Piemonti e con Paolo Leziero —Salvatore Presta del Gruppo Arte Madì. La pittura procede di pari passo con l’insegnamento che intanto approda anche alla Scuola “Anna Frank” di Sesto San Giovanni. Un Progetto di Arte Contemporanea, sviluppato nei civici spazi della città di Monza, le offre l’opportunità di frequentare gli assessorati alla cultura, mondi politici preposti alla gestione di eventi e manifestazioni, esperienza che l’arricchisce e le consente di divulgare l’Arte Contemporanea.
Tra le varie esperienze della sua vita tiene in particolare considerazione l’aver fatto conoscere l’Arte ai bambini e ai ragazzi disabili. Sperimenta tutte le tecniche pittoriche, ma all’inizio l’interazione più profonda avviene con l’acquarello, tecnica che le permette di indagare l’espressionismo della figura umana nel rapporto, non sempre stabile e chiaro, con lo spazio che la circonda… Figure femminili, nate più da un’esigenza di chiarezza e comprensione che per trarne degli elementi poetici e segnici, danno luogo negli anni ’90 a immagini sfiorate da una figurazione larvale che attraggono molto la critica del tempo. La pittura a olio segna l’inizio del ciclo delle Emozioni, vissuto in una continua ricerca interiore, tesa a raggiungere intense espressività cromatiche, stimolanti sensazioni, pensieri, sogni e ricordi… Negli ultimi anni l’Artista ha contemplato e ricercato la possibilità di pervenire a un nitore percettivo assoluto, eliminando ogni elemento cromatico o formale, che potesse creare suggestioni devianti, al fine di azzerare il colore, sostituendolo con toni grigi, neri, bianchi… dai quali emerge, unico sopravvissuto, il rosso nella sua significazione più intensa.