OPERA IN CONCORSO Sezione Pittura
Pendulum
acrilico, tela
150x80x4
Ella Marciello
nato/a a Melfi
residenza di lavoro/studio: Torino (ITALIA)
iscritto/a dal 19 mar 2014
Under 35
Altre opere
Descrizione Opera / Biografia
Descrizione dell’opera:
La tecnica fortemente materica di Ella Marciello nulla toglie all’espressione comunicativa che l’artista cerca di trasmettere all’opera. Il movimento, dettato da pennellate dense di colore che spaziano dalla tonalità del blu cielo al verde intenso, comunica al fruitore una sensazione di continuo avanzamento, un progredire infinito che sembra quasi scavalcare i confini della tela. La tonalità di questo quadro, realizzato nel 2014, ci ricorda a tratti i colori forti dei Fauves di inizio ‘900 e ci fanno parzialmente pensare alla gestualità di artisti come Mark Rothko, senza mai perdere di originalità ed eleganza. Ci si sente attratti ed ipnotizzati di fronte a questo soggetto astratto e tuttavia tangibile, che scandisce il tempo e ci ricorda il battito frenetico ma potente del nostro cuore. Una ricerca studiate e matura, sempre in grado di coinvolgere il pubblico attraverso quelle vibrazioni interiori che animano la mano dell’artista.
Chiara Gallo, Corriere dell’Arte.
Biografia:
Ella Marciello nasce, una notte d’autunno, nel 1980. Compie studi scientifici non per suo volere poi, quando è abbastanza grande per scegliere, finalmente si iscrive a Lettere. Si divide tra l’amore per l’arte e quello per la scrittura in un connubio in cui il comune divisore è lo spazio: i confini di un foglio, o di una tela. Per varcarne i limiti, durante il suo percorso artistico sperimenta diverse tecniche e trova la sua dimensione, infine, a metà strada tra l’informale, l’espressionismo astratto e la pittura materica. Ciò che non è più, o non è ancora, esprimibile a parole assume la connotazione intrinseca che l’arte ha ai suoi occhi: svuotata da qualsiasi residuo valore formale, racchiude ogni significato nel gesto artistico, nell’atto stesso della creazione. Le ispirazioni che muovono i suoi lavori sono molteplici e variegate: dal rapporto che nasce tra emozione e cromie alla riflessione sul corpo come spazio e strumento d’arte, dall’introspezione di accessi reconditi dell’io alle visioni astratte e violente di ricordi o interazioni umane. Nel corso degli anni ha partecipato a diverse esposizioni sia personali che collettive, nazionali ed internazionali, e dal 2013 fa parte di AUT (Artisti Uniti Torinesi), collettivo artistico e culturale che riunisce artisti di Torino e provincia. Vive e lavora a Torino, per ora.












