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OPERA IN CONCORSO  Sezione Pittura

Daniela D’Arielli | 27
vedi ad alta risoluzione

27
acrilico, tela
120x100 cm

Daniela D’Arielli

nato/a a Ortona

residenza di lavoro/studio: Roma (ITALIA)

iscritto/a dal 23 apr 2014

Altre opere

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Swimming
acrilico, tela
120x100 cm

Daniela D’Arielli | Pool

vedi ad alta risoluzione

Pool
acrilico, tela
120x100 cm

Daniela D’Arielli | 00

vedi ad alta risoluzione

00
acrilico, tela
40x30 cm

Descrizione Opera / Biografia


€“Ho nuotato ma non c’era superficie (…) Quando lottavo per emergere all’aria emergevo ancora in altre acque” Douglas Coupland
“Una società può essere definita ’liquido-moderna’ se le situazioni in cui agiscono gli uomini si modificano prima che i loro modi di agire riescono a consolidarsi in abitudini e procedure. La vita liquida, come la società liquida, non è in grado di conservare la propria forma o di tenersi in rotta a lungo (…)” Zygmunt Bauman
Sul crinale tra astrazione e figurazione traggo dall’acqua l’origine.
All’inizio è il mezzo fotografico che immergo in pozzanghere, fontane e piscine. La visione che ne risulta è fluttuante, distorta e irreale; i contorni si sfaldano e perdono consistenza, assumendo colori ibridi e mutevoli, a seconda dell’incidenza della luce. Questa mediazione genera un punto di vista eterodosso e mi permette di privare le cose della loro consistenza. La fotografia a volte diventa traccia visiva per il quadro, in una pratica che incrocia diversi media. L’operazione sulla tela, tutta giocata sui valori della superficie, si esplica tramite il ricorso a campiture piatte e colori fluorescenti, che alterano la reale scala cromatica per un risultato instabile ed effimero. Il reale si liquefa liberandosi della percezione ordinaria e accogliendo in se il fluttuare incessante delle maree, origine di ogni creazione.
“ Persino gli uomini che nuotavano poco sotto la superficie subivano la metamorfosi imposta dall’acqua: i loro corpi fluttuanti venivano trasformati in chimere baluginanti, simili a pulsanti esplosioni di pensiero in una giungla neuronica (…)”J.G.Ballard
Daniela d’Arielli vive e lavora a Roma e Pescara. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Nel 2002 segue un anno presso il Kent Institute of Art and Design (KIAD) di Canterbury in Inghilterra. L’anno successivo si diploma in pittura. Nel 2006 Nicolas Bourriaud decide di invitarla per la sedicesima edizione di Fuori Uso, da lui curata insieme a Paolo Falcone all’ex mercato ortofrutticolo Cofa di Pescara. La mostra Fuori Uso 2006 Alterated states. Are you experienced? si sposta quindi al Wax di Budapest e al MNAC e Galleria Noua di Bucarest. Da lì inizia una collaborazione con il gallerista Cesare Manzo e nella sua galleria a Pescara nel 2007 tiene la sua prima personale. Partecipa a svariate mostre collettive tra cui Impresa Pittura, al Centro internazionale per l’Artte contemporanea (CIAC) nel castello Colonna di Genazzano a cura di Raffaele Gavarro e Claudio Libero Pisano. Stile Libero è il titolo della sua personale, nella sede romana della Galleria Cesare Manzo nel 2010. Sempre nel 2010, è finalista nella categoria Gigawatt nella terza edizione del Premio Terna. Nel 2011 era presente nel Padiglione Accademie alla 54°Biennale di Venezia. Con il suo lavoro intitolato Filter è shortlisted per l’exibition Surface Tension: The future of Water nella Science Gallery di Dublino. Un lavoro istallativo basato su poetiche interpretazioni sulla fitodepurazione. Su una nave cargo ha attraversato l’Atlantico per recarsi in una residenza artistica a Rio de Janeiro presso la galleria Graphos:Brasil dove è rimasta fino ad Aprile del 2013. Cahun è il nome della pinhole pop up camera che Daniela ha interamente realizzato per il suo workshop su Bcome; giovane blog indipendente. Dal 2008 a oggi è fotografa e art production coordinator per i progetti di artisti in residenza presso Pollinaria, azienda agricola biologica e residenza per artisti italiana.