OPERA IN CONCORSO Sezione Fotografia
La luna di Soho
foto digitale - mosso, stampa lambda su dibond
900x600mm
bleach
nato/a a Formia (LT)
residenza di lavoro/studio: Roma (ITALIA)
iscritto/a dal 24 mar 2014
Altre opere
FotoDinamismo di una scala mobile deserta
foto digitale - mosso, stampa su carta baritata
450x300
Descrizione Opera / Biografia
Sono sempre stato attratto da un’altra realtà, quella vissuta attraverso l’intuizione del momento. Più che davanti alle cose, ai luoghi o alle persone, ho sempre desiderato mettermi al loro centro. Naturalmente, utilizzando un mezzo che conosco abbastanza bene, come mezzo di riproduzione meccanica della realtà, ho l’esigenza di registrare insieme a ciò che vedo anche le emozioni che i soggetti generano.Per questo sento di dover andare oltre i tempi di scatto canonici, così molte mie foto sono prese con tempi lenti, con tempi che vanno da una inspirazione a un’espirazione... in apnea.Non guardo il mare che si agita nelle onde ma sono parte di esso. Cogliere l’energia sprigionata dalla materia, seguirne la traiettoria, per imprimere la sensazione dinamica. E come sosteneva Anton Giulio Bragaglia nella teoria del “Foto-dinamismo futurista”: “la prova mossa non è uguale a prova movimentata perché nella prima esiste un breve spostamento o una completa distruzione dei corpi e nella seconda solo una de-materializzazione di questi, con traccia di movimento: traccia tanto più viva, quanto più recente. Là, dunque, ove la fotografia appare tanto mossa, e tanto poco movimentata da non esservi più nulla nella lastra, è che la fotodinamica incomincia, avendo quale scopo il ricordo della sensazione dinamica di un movimento e la sua sagoma scientificamente fedele, anche nella de-materializzazione”Il mosso è come percepire un presente infinito, e tuttavia dinamico, facendomi assorbire dal soggetto osservato. Cioè cogliere in un singolo istante del presente, la vita che pulsa nel suo vero senso; e questo momento che pulsa si muove incessantemente, sempre.A dire in vero, impressionare il sensore, guidare la luce a disegnare un gesto, è anche una goduria per il corpo, costretto a movimenti spesso inusuali, svelti, repentini, giocare con la macchina, con gli obiettivi... uno spettacolo divertente anche per chi guarda.












