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OPERA IN CONCORSO  Sezione Scultura/Installazione

Bernadette | Marilyn Monroe
vedi ad alta risoluzione

Marilyn Monroe
fili tesi da chiodi portanti, legno
172x120x60

Bernadette

nato/a a Cernusco S/N

residenza di lavoro/studio: Cassina Dè Pecchi (MI) (ITALIA)

iscritto/a dal 04 mag 2014

http://www.bernadettebuono.com / sito in costruzione (le opere caricate nel sito sono solo dimostrative)

Altre opere

Bernadette | Gabbiano

vedi ad alta risoluzione

Gabbiano
fili tesi da chiodi portanti, legno
40x100

Bernadette | Farfalla

vedi ad alta risoluzione

Farfalla
fili tesi da chiodi portanti, legno
60x60

Descrizione Opera / Biografia


Bernadette Buono nasce nel 1979 a Cernusco sul Naviglio, un paese alle porte di Milano. Sin dall’infanzia rivela un’eccezionale predilezione per l’arte, più specificatamente per il canto, il disegno e la pittura. Oltre alla realizzazione dell’album musicale ‘Luce nel vento’ disponibile nei più importanti digital stores, e alla collaborazione sempre più influente nel progetto musicale Elektrolabio anch’esso presente nel web, ha sempre avuto il grande desiderio di dare sfogo alla sua espressività anche realizzando sculture.

Il suo discorso artistico tratta in maniera singolare del destino umano, un argomento che le ha sempre suscitato interesse. Riflettendo sulle relazioni interpersonali che nel quotidiano si trova a vivere in prima persona e meditando sullo svilupparsi di quelle che le scorrono intorno, Bernadette ha maturato l’ipotesi che gli eventi determinati il corso della vita non si svolgessero secondo la più naturale casualità ma, non potendo attingere a prove concrete per dimostrarlo, ed essendo per natura agnostica, si concede il beneficio del dubbio… d’altro canto è proprio questo mistero che le ha dato ispirazione.

Le sue creazioni nascono con l’intento di comunicare un concetto astratto e per certi versi introspettivo, concetto che si contrasta con quella che è la dimensione estremamente concreta e reale in cui si sviluppano, considerati i materiali utilizzati. In queste opere ciascun filo rappresenta il corso di ogni singola esistenza, mentre lo stesso l’individuo che la percorre dal principio alla fine è raffigurato dai due chiodi che lo tengono teso. É facilmente intuibile quindi, che le relazioni tra diversi individui siano rappresentate dall’intersecarsi dei fili stessi.

La visione misteriosa e per certi versi inquietante che emerge come fine essenziale della creazione espressiva di queste opere è percepibile se le stesse vengono osservate da due punti di vista differenti, ovvero: se ci si pone all’altezza del chiodo è possibile delineare il corso di ciascuna vita che può apparire all’individuo che la percorre del tutto casuale, con le sue vicissitudini e le sue relazioni interpersonali; se il punto di vista invece si sposta verso l’alto, ovvero nella sua più totale percezione visiva, il destino diventa protagonista e prende il sopravvento sulla casualità disegnando percorsi precedentemente definiti, rappresentati appunto da sagome ben precise.
Dunque... l’uomo ha davvero la facoltà di poter scegliere il proprio cammino o è il subdolo destino a definirne le sorti posizionandolo sulla terra ancor prima che vi faccia la sua apparizione?