OPERA IN CONCORSO Sezione Pittura
I TITANI
carta e resina, tela
100x100
AUGUSTA MARIA BARIONA
nato/a a MILANO
residenza di lavoro/studio: ROSASCO (Pavia) (ITALIA)
iscritto/a dal 08 mar 2014
Altre opere
Descrizione Opera / Biografia
Le Tele intrise di luce e colore, che raccontano, il percorso interiore dell’artista. La ricerca di profondità, quasi ossessiva, attraverso l’uso della luce, della carta, della sovrapposizione: le immagini si creano, si scoprono e mostrano spazi, forme, colori imprevisti.Scoprire come sia importante l’osservazione attenta, rendersi conto di come il colore canta paesaggi, personaggi, piccoli mondi magici davanti ai quali fantasticare.Il microcosmo del particolare stupisce per la sua ricchezza.Ogni scorcio, ogni ritaglio deve essere osservato come opera intera.Nel microcosmo si rispecchia perfettamente il macrocosmo.Ogni tela è una Monade: siamo anche di fronte ad un percorso cartesiano di induzione, deduzione e sintesi per arrivare a ricomporre ogni tela con un punto di vista nuovo.La differenza che si trova in queste opere è la possibilità di trovare spazio per se stessi quando le si osserva; e ne basta una per volta, per più volte.Augusta Bariona non invade la visione dello spettatore anzi, invita ad una passeggiata interiore permettendo di scegliere dove posare lo sguardo per entrare in un proprio mondo di meditazione e di pensiero, attraverso il colore.Ogni piccolo particolare si usa per focalizzarsi e sintonizzarsi con il proprio stato d’animo.Solo a posteriori, ci si accorge della potenza dell’opera, di quanto e come ci ha permesso un momento di sospensione interiore, allontanandoci dal caos e dal frastuono intorno a noi.Il colore creato attraverso il materiale, il colore quasi scultoreo, nato dalla ricerca del gioco tra luci e ombre con le sovrapposizioni ci guida dentro noi stessi se noi stessi siamo in cammino.Queste opere non sono semplici: lontane dal figurativo che rispecchia la realtà intorno a noi, quella tangibile, facile da comprendere; lontane dall’astrattismo in tutte le sue interpretazioni meramente intellettuali.Evocative di stati emotivi profondi, strettamente legate a un percorso interiore di consapevolezza e conoscenza: propongono infinite porte che possiamo aprire per entrare in noi stessi. Come un testo alchemico richiedono saggezza, pazienza, attenzione, buon senso.
Augusta Mariateresa Bariona è nata a Milano. In famiglia le è trasmesso l’amore per l’arte: la madre è scultrice, lo zio è stato un importante collezionista di arte contemporanea. Dopo gli studi, di filosofia, di comunicazione e marketing (Ied), lavori nel settore della pubblicità, anni inizia una fase avventurosa della sua vita tra traversate atlantiche e campagne toscane dove la pittura comincia a prendere sempre più spazio. Nel ’91 un incidente stradale segna un importante punto di svolta: dopo la psicanalisi inizia un percorso di ricerca spirituale sistematico composto da varie fasi tra le quali le più importanti sono l’antroposofia e la meditazione. Meditazione come trasformazione: vedere le cose come sono. Da quel momento la sua vita prende la piega definitiva del cammino della ricerca interiore. Incrociando esperienze professionali varie tra le quali il teatro per ragazzi.La pittura di quel periodo è l’acquerello, le prime carte veline, i colori alimentari, le tempere di grande formato. Proprio dalla seconda metà degli anni ’90 iniziano i primi collages con le carte veline. Tra le varie attività del periodo, anche quella, giocosa, dei librini con l’amico Alberto Casiraghi, edizioni PulcinoelefanteProseguendo sempre con i collages, approfondisce l’uso delle sovrapposizioni delle carte. Nel 2002 per conoscere altre tecniche frequenta l’Accademia San Luca di Milano a indirizzo antroposofico. Inizia una serie di lavori ad olio ispirati alla Morte, all’Astrologia, all’Alchimia ai pianeti, legati alla sua passione per l’astrologia che diverrà anche un vero e proprio lavoro per un certo periodo.Nel 2007 crea una videoistallazione: “La Divina Madre”, simbolica per la trasformazione alchemica, dove brucia la maggior parte dei suoi lavori rimasti. Riparte l’anno dopo con il Bianco. Dal 2010 riprende il colore e l’uso delle carte veline studiando nuovi percorsi, sempre strettamente legati alla ricerca personale.Nel mentre è co-autrice di “Lavoroscopo”, Guida Galattica di astrologia aziendale, Guerini editore Milano 2008. “Ipotesi Arruffate” un libro di poesie editato nel 2010 con “il mio libro” Feltrinelli. Nel 2012 con Francesco Silvano Contiero, termina l’opera murale-monumentale “Pioggia di Stelle” sita in Rosasco: www.pioggiadistelle.itVive a Rosasco, nella campagna pavese, dove ha il suo studio proseguendo anche con le sue passioni: la fotografia, le rose, i gatti e la poesia.












