OPERA IN CONCORSO Sezione Pittura
Death Machine_Battleship
acquerello, carta
45x30 cm
Andrea Casciu
nato/a a
residenza di lavoro/studio: Sassari (ITALIA)
iscritto/a dal 18 apr 2014
Under 35
Altre opere
Descrizione Opera / Biografia
DEATH MACHINE
Il lavoro Death Machine cerca di attenuare un dolore, cerca di riflettere sugli orrori della guerra, ma soprattutto è un lavoro che nasce da un’insofferenza, dall’odio per quelle potenze imperialiste che, installando le proprie basi militari a loro piacimento, creano dei veri e propri “regimi politici”.
La Sardegna ne è un esempio, considerata un’appendice semi-deserta dell’Italia, è divenuta oramai da decenni un’area di servizio per i militari, l’isola che tutti acclamano come paradiso del mediterraneo, è diventata l’area di gioco per tutte le potenze Europee e Americane, che vengono a testare i loro nuovi giocattoli nel Salto di Quirra, un’area di 50000 ettari destinata esclusivamente all’uso militare e che ha visto sorgere importanti impianti di armamenti non convenzionali, sottraendo ai sardi la loro terra, il loro cielo, il loro patrimonio naturale.
Nel lavoro Death Machine i cromatismi rivestono questi apparecchi con lo scopo di renderli inoffensivi, trasformandoli in innocui “giocattoli”. Queste Macchine letali si convertono in inutili strumenti, privi di pericolosità.
Biografia
Andrea Casciu nasce nell’agosto del 1983, ha studiato presso l’istituto Statale d’arte di Oristano, e all’Accademia di Belle Arti a Sassari, dove approfondisce il suo percorso artistico inizialmente orientato sullo studio pittorico, poi ampliato alla scultura, all’incisione e all’arte relazionale.
Fin da piccolo capisce che l’arte non è un semplice passatempo, ma un linguaggio con cui potersi esprimere e comunicare.
La sua ricerca artistica è indirizzata maggiormente sull’autoanalisi, studia il rapporto dell’uomo con la propria immagine, approfondisce l’osservazione su se stesso e su ciò che lo circonda, ad attrarlo sono quelle piccole mutazioni che inesorabilmente avvengono nel nostro corpo, attraverso il lento scorrere del tempo. Alla ricerca figurativa si affianca lo studio del segno geometrico, una devozione alla materia e alle trame che la compongono, che da sempre ha accompagnato la sua produzione artistica.
La pittura è la sua principale arma di comunicazione, si esprime attraverso vari supporti alcuni propri dell’arte di strada, come la pittura murale, gli stikers e l’uso di materiali di recupero. Senza tralasciare il disegno, l’illustrazione e la fotografia.
Nell’Ottobre 2008, con alcuni compagni di università crea il collettivo artistico aliment(e)azione. Il gruppo sviluppa i suoi progetti nell’ambito dell’arte contemporanea pubblica e relazionale, al fine di promuoverla e diffonderla in tutte le sue forme. In particolare aliment(e)azione analizza luoghi e situazioni in stato di disagio eo abbandono, proponendone il recupero in senso etico ed estetico prima che fisico, intervenendo attraverso un’attività artistica.
Vive e lavora a Sassari.












