OPERA IN CONCORSO Sezione Fotografia
Tra donne e fumo
digitale, carta fotografica opaca
50x70
Stefano Sbrulli
nato/a a Rieti
residenza di lavoro/studio: Monteleone Sabino (ITALIA)
iscritto/a dal 05 mag 2014
Under 35
Altre opere
Descrizione Opera / Biografia
Immerso nel fumo lavorava la sua terra.
Disinteressato all’intralcio che gli provocava la mia presenza ,continuava nel suo lavoro. Rastrellava gli arbusti da bruciare ”toccandoli” con il suo arnese in modo deciso,ma allo stesso tempo delicato, per non rovinare l’erba viva nascosta sotto di essi. Parlava di donne e di tempi andati.
Il vento gli soffiò addosso il fumo,provocato dall’erbaccia in fiamme: come se il fuoco fosse geloso dell’attenzione che mi riservava. Tutto d’un tratto lo persi nel bianco fitto, ma riuscivo a vederne i movimenti seguendo la sua voce. Me lo ritrovai davanti scorgendo il suo bastone alto due volte lui e il suo cappello di paglia. Riuscì a intravedere la sua espressione sofferente e l’immagine del Signor Paolo, immerso nel bianco del fumo, venne da sola.
Stefano Sbrulli nasce a Rieti nel 1988.
Attualmente lavora come fotografo e CG artist.
Appassionato di arte studia allo IED di Roma Digital&Virtual Design, dove si diploma nel 2010.
Terminati gli studi inizia a lavorare in diverse aziende ricoprendo tutti i ruoli della grafica 3D formando una capacità professionale che si ramifica in quasi tutti i campi della computer grafica.
Tra il 2012 ed il 2013 partecipa a vari progetti europei sia come partecipante selezionato che come coordinatore dirigendo una troupe internazionale con il fine di realizzare cortometraggi e gallerie fotografiche.
Grazie al suo senso artistico viene selezionato in molti festival nazionali ed internazionali tra cui il ”Premio Celeste 2012” con ben due opere selezionate, il Fonlad Festival of Portugal ed il Green Shorts Film Festival di Santa Barbara.
Eletto nel 2014 ”Artista Under 35” nella manifestazione ”Mecenati” curata da Emanuele Lamaro e Paola Butera.
Le sue foto sono pubblicate da National Geographic e da Repubblica.











