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OPERA IN CONCORSO  Sezione Video

Rocco Mortelliti | Spy On
vedi ad alta risoluzione

Spy On
video, video
07:44

Rocco Mortelliti

nato/a a Reggio Calabria

residenza di lavoro/studio: Scilla (ITALIA)

iscritto/a dal 29 apr 2014

Under 35

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01:39

Descrizione Opera / Biografia


Ciò che appare non è ciò che accade in realtà. Ad una prima lettura il video focalizza l’attenzione sul soggetto preso in esame e cioè la figura messa a fuoco. Guardando molto più in profondità si può osservare come gli elementi secondari, cioè la folla e il paesaggio siano in realtà parte integrante del soggetto che spazia tra la dimensione temporale della folla e del paesaggio fino a interagire con il suo doppio a distanza di pochi minuti. Il lavoro nasce prima di tutto allo scopo di ricreare quella sensazione che s’ instaura osservando un soggetto per lungo tempo, entrando in simbiosi il mio io interiore e interagendo con il soggetto, tralasciando sia il contesto sia il corpo di chi guarda cioè io. I sensi uditivi e tattili si focalizzano sulla figura dando risonanza al senso visivo e quindi alla figura della donna. Dico tattili perché essendo io osservatore seduto a osservare, il mio corpo percepisce il luogo dove mi trovo ma essendo la mia attenzione prevalentemente indirizzata sulla ragazza viene a mancare la pienezza del luogo circostante. Questa mancanza, non soltanto tattile o visiva viene in un certo senso ampliata in fase post-produzione, quindi se io osservatore osservo un soggetto, il restante involucro all’interno della piazzetta e cioè la folla e lo spazio viene accentuato in slow-motion. Lo spazio circostante viene accentuato tramite la messa a fuoco, infatti osservando attentamente ai bordi dell’inquadratura possiamo vedere elementi come muretti o un prato verde essere ritornati alla dimensione reale cioè quella che mi porterà all’attenzione nel momento in cui il mio soggetto scomparirà dal mio sguardo. Ultimo elemento a mia disposizione per ricreare quel mio stato di trance è il tempo, alterato, rallentato a più livelli, più un elemento una figura si avvicina al mio soggetto più sarà rallentato, più è lontano più tornerà a un flusso temporale reale, flusso temporale che deve fare i conti con il mio flusso, sia del soggetto che dello spazio e quindi della vita stessa. Il soggetto per ultimo andrà a scontrarsi con il suo io rallentato, cioè ciò che abbiamo già rivisto ad inizio video. Tutto ciò che vediamo viene ripetuto fino all’infinito, figure umane che si ripetono, il tutto con una struttura che in parte ha un inizio e una fine ma che osservando attentamente ogni elemento, si ripete.
Nato a Reggio Calabria nel 1984. Si occupa di cinema e arti visive. In concorso al Pentidattilo Film Festival con “Incubo a mezzanotte”, nel 2012 con il cortometraggio “Ma non con la fantasia” al Notorius Film Festival e al Food Art Awads. Al “V.A.M. video arte mediterraneo 2012” con “Extraterrestrial Apocalypse”, alla Fabbrica del Vapore di Milano “L’immagine del corpo: Ricerche di ultima generazione” all’interno del progetto ARTHUB 2012 e al circolo degli artisti “Fear Time” 2013, evento multimediale sulla paura contemporanea. Ha partecipato nel 2012 alla mostra “I ragazzi terribili” alla Casa delle Letterature, Roma, con il video “Climate Variability and Natural Disasters”, progetto dell’Accademia Belle Arti di Roma a cura di Cecilia Casorati. Selezionato su UnDo.Net, 2012 nel progetto “2 video” a cura di Cecilia Guida con “Extraterrestrial Apocalypse”, nel 2014 con “Spy On” a cura di Giovanni Viceconte.