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OPERA IN CONCORSO  Sezione Pittura

Paolo Terdich | Custodito nel cuore
vedi ad alta risoluzione

Custodito nel cuore
olio, tela
50x70

Paolo Terdich

nato/a a Piacenza

residenza di lavoro/studio: Piacenza (ITALIA)

iscritto/a dal 05 mag 2014

http://www.paoloterdich.it

Altre opere

Paolo Terdich | Acqua 5

vedi ad alta risoluzione

Acqua 5
olio, tela
100x100

Paolo Terdich | ossessione 10

vedi ad alta risoluzione

ossessione 10
olio, tela
70x50

Descrizione Opera / Biografia


Nato a Piacenza, l’artista, di chiara vocazione internazionale, ha esposto in numerose mostre personali e eventi internazionali, ricevendo prestigiosi riconoscimenti. Si ricordano le sue personali presso l’Ambasciata Italiana in Nigeria (Abuja – 2010) e presso l’Istituto Italiano di Cultura in Egitto (Il Cairo – 2000). Alcune sue opere sono esposte in permanenza in diverse gallerie e istituzioni italiane ed estere. I suoi lavori sono stati pubblicati su varie riviste e libri d’arte, fra cui si ricorda “Watercolor – Paintings by Contemporary Artists”, edito da Chronicle Books di San Francisco, in cui Terdich è l’unico italiano fra i 21 maestri dell’acquerello selezionati. Il Direttore d’orchestra Maestro Riccardo Muti possiede un suo ritratto realizzato dall’artista.
Pittore figurativo, nei suoi lavori dimostra una particolare abilità nel destreggiarsi con varie tecniche pittoriche e ricerca un approfondimento conoscitivo, di penetrazione oltre l’apparenza delle cose. I sui lavori abbracciano soggetti differenti, spaziando, con la confidenza di un artista maturo, dai ritratti alle figure, alla natura, alle nature morte.
Terdich ha la dote di affrontare con virtuosismo tematiche di notevole difficoltà esecutiva; quindi di competere con se stesso in un costante dialogo con la dinamicità della forma, grazie a una tavolozza ricca di vibrazioni. I dipinti “Acqua” trasmettono all’osservatore un alto valore di rigore espressivo, per cui a buon diritto, si possono definire gioielli di sapiente talento. E’ decisamente ricerca d’ambito realista, grazie ad un costrutto che nulla concede alla retorica. Affrontando temi ostici come la serie “acqua”, simbolo di nascita primordiale, va alla ricerca di luce, riflessi, rifrazioni, verso una dimensione di conoscenza della verità o dell’insondabile. E’ un punto d’arrivo importante, nella sua poetica: sparita la fedeltà al modello, tutto diviene più fluido e immaginifico. Questi sono soggetti nuovi, inediti e, per dinamismo compositivo e vivacità cromatica, comunicano infinite sensazioni di movimento e libertà. Le sue trasparenze esplorano le possibilità della percezione del reale e il campo del visibile diventa così lo spazio della visione e del colore. L’acqua, simbolo della vita, della purificazione e del vigore si trasforma in un territorio di luce e di riflessioni. In questi lavori egli enuncia l’estro della sua espressività sulla quale fa leva per ottenere il più ambizioso dei obiettivi estetici: mediante il visibile, realizzare l’esperienza dell’invisibile.
Terdich accosta il suo magistero tecnico di impostazione figurativa-surrealista, alla curiosità del soggetto. La sua opera si articola e si trasforma in uno spazio rappresentativo che tesse storie e racconti volti a esplorare una realtà visionaria propria dell’artista. La sua si potrebbe definire un’opera di indagine, resa attraverso un realismo silenzioso e intimista, che trasmette sensazioni di attesa e di mistero, da cui traspare un tormento interiore. Attraverso i suoi soggetti egli comunica la sua inquietudine, che emerge dai personaggi che raffigura con un’energia, in cui luci ed ombre sembrano vibrare assieme. Vi domina un senso di intensa solitudine e i suoi personaggi, illuminati da una luce soffusa, sono ritratti in ambienti quotidiani privi di spettacolarità, in cui assumono un’aria di poetica sospensione e intimità. Originali, nell’interpretazione della luce e nella scelta dei soggetti, le sue nature morte, estremamente realistiche, che si trasformano in presenze metafisiche, emblemi di uno stato d’animo, grazie alla luce, purissima, e scultorea.
Terdich è uno dei fondatori del gruppo, di matrice metafisico-surrealista, “Eoykos”, nato nel 2011 e composto da sei artisti, che attraverso le potenziali espressive della loro figurazione, intendono dimostrare che l’arte è ancora uno strumento di comunicazione privilegiato, che trasmette sensazioni ed emozioni universalmente leggibili. Gli artisti del Gruppo, raffinati e sapienti, artigiani virtuosi della tavolozza e dell’arte plastica, si muovono in un terreno in bilico tra il Surrealismo e la Metafisica.