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OPERA IN CONCORSO  Sezione Grafica

Massimo Triolo | Latte con Lame -  Arancia Meccanica
vedi ad alta risoluzione

Latte con Lame - Arancia Meccanica
tecnica mista: china e acrilico, carta
21x30

Massimo Triolo

nato/a a Arezzo

residenza di lavoro/studio: Arezzo (ITALIA)

iscritto/a dal 18 apr 2014

http://www.massimo-triolo.com

Altre opere

Massimo Triolo | Riccardo III - Il potere come patologia

vedi ad alta risoluzione

Riccardo III - Il potere come patologia
china, carta
25x18

Massimo Triolo | Suggestione Nordica

vedi ad alta risoluzione

Suggestione Nordica
china, carta
23x31

Massimo Triolo | Natura Morta con Datura

vedi ad alta risoluzione

Natura Morta con Datura
china, carta
31x46

Descrizione Opera / Biografia


Note biografiche e presentazione Opere
Massimo Triolo, è nato e risiede ad Arezzo. Ha al suo attivo cinque mostre di arte figurativa: mostra personale ”Brachilogie monocromatiche di un’automachia”, Coffee ’O’ Clock, Corso Italia, Arezzo (14/04/2007 - 30/04/2007); Mostra personale ”Angeli, diavoli e poeti”, Io Es e Cappuccino, via Michelangelo Buonarroti, Arezzo (22/09/2007 - 12/10/2007); mostra collettiva ”Artcamera - Visioni e voci dell’anima”, Coffee ’O’ Clock, Arezzo (15/12/2007 - 19/01/2008); mostra collettiva ”L’arte rende omaggio all’arte”, Palazzo Comunale di Arezzo (06/06/2008 - 30/06/2008); mostra personale: ”Non opera che non peregrina”, Centro Arezzo Factory, Arezzo (26/01/2013 - 23/02/2013). “Rotta ignota”, presso il Bar Vincenzo Art Cafè, Spoleto (17/9/2013 – 4/10/2013 2013).
“…Sembriamo quasi costretti ad accettare la terribile ipotesi secondo la quale nella struttura e nella sostanza stessa di ogni sforzo umano socialmente costruttivo, è incorporato un principio di morte; che non c’è impulso progressivo che non finisca con lo stancarsi; che l’intelletto non possa fornire una difesa permanente contro una vigorosa barbarie…” (Wilhelm Trotter: cit. in ERBERT MARCUSE, “Eros e civiltà”).
Queste iconografie di Massimo Triolo rispecchiano la sua eclettica e profonda personalità di artista. Egli si esprime con tematiche legate alla dissidenza permanente come forma di produzione “a-gerarchica” e “a-centrata” di significati, e alla messa in discussione delle precettistiche morali che sogliono essere la consuetudine del “numero organizzato”; così da restituire fantastiche elaborazioni autoriali, talvolta autobiografiche e talvolta improntate a fondere i propri pensieri – tra lirismo e impassibile crudezza – in una forma inscindibile che trasfigura la datità dell’oggetto di ogni raffigurazione in un vivo scenario di simboli e suggestioni tali da creare un inedito mélange di elementi che divengono luoghi ed emblemi dello spirito e della mente – connotati rifuggendo sia il realismo spinto sia l’istanza minimale. La meticolosa tecnica figurativa, cesellare, quasi maniacale, con la quale interseca tratti e linee, si alterna a morbide e fluide pennellate, in una altalenante descrizione, eidetica e metanarrativa, delle proprie esistenziali, drammatiche e nostalgiche, versatili e fantasiose visioni. La ritrattistica dei soggetti raffigurati dall’artista attinge, o è ispirata, a personaggi caratterizzati da un complesso, tormentato Male di Vivere: intenso, trasgressivo paesaggio dell’anima. Le naturalistiche e fantastiche ambientazioni si collocano in contesti e atmosfere di crepuscolari penombre, dove la luce si posa e si modella in segni netti e contrastati, tracciando introspettivi labirinti esistenziali, o forme di urgente palesarsi, avvenire, di significati che non si lasciano facilmente ricondurre a letture univoche.