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OPERA IN CONCORSO  Sezione Fotografia

FRANCO ARMIERI | ”CARIOTIPO CAUCASICO MASCHILE”
vedi ad alta risoluzione

”CARIOTIPO CAUCASICO MASCHILE”
foto digitale ad alta risoluzione con elaborazione digitale, stampa lambda su dibond
150x112,5

FRANCO ARMIERI

nato/a a BOLOGNA

residenza di lavoro/studio: BOLOGNA (ITALIA)

iscritto/a dal 23 apr 2014

Altre opere

FRANCO ARMIERI | ”CARIOTIPO CAUCASICO FEMMINILE”

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”CARIOTIPO CAUCASICO FEMMINILE”
foto digitale ad alta risoluzione con elaborazione digitale, stampa lambda su dibond
150x112,5

FRANCO ARMIERI | ”PEDINE E TERRITORI”

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”PEDINE E TERRITORI”
installazione, pedana calpestabile
960x480

FRANCO ARMIERI | 2014-01-24 BOLOGNA - RISKIO - Atto 1° Scena 2° - PEDINE E TERRITORI

vedi ad alta risoluzione

2014-01-24 BOLOGNA - RISKIO - Atto 1° Scena 2° - PEDINE E TERRITORI
foto dell’allestimento,

Descrizione Opera / Biografia


L’opera fa parte dell’Atto1°Scena2° della messa in scena del progetto ”RisKio - Il corpo come territorio di conquista”.
Il progetto RisKio è un’operazione artistico-filosofica che rappresenta la condizione dell’uomo a cui viene sottratto progressivamente il suo essere, dal pensiero al corpo, secondo le logiche di un gioco, nata dall’alleanza tra arte e filosofia, dall’incontro tra l’artista Franco Armieri e il filosofo Alessandro Negrini.
Il progetto RisKio prende forma di una mostra di opere di Franco Armieri che come una messa in scena teatrale (attraverso grafiche, fotografie, installazioni e video) racconta lo sviluppo di un pensiero fenomenologico.
La vocazione fenomenologica propria del RisKio apre lo stesso spazio della mostra allo svolgimento di performances che coinvolgono diverse alleanze espressive (dalla danza alla musica) ed in particolar modo “performances di pensiero” (dall’arte alla filosofia, dalla psicologia alla sociologia, dalla storia dell’arte all’architettura).
Il concetto di “performance di persiero” è inteso come messa in scena del pensiero, ovvero evento in cui, all’interno di scenografie esistenziali, il pensiero incontra se stesso nella scena reale del suo agire.
presentazione video: https://www.youtube.com/watch?v=dXlHaIZZByw
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Breve sintesi biografica
Nato a Bologna nel 1965, inizia in giovane età il suo apprendistato nella bottega del padre scultore. Dopo aver conseguito il diploma di Maestro d’Arte e successivamente la Maturità d’Arte Applicata presso l’Istituto Statale d’Arte di Bologna, prosegue la sua formazione presso l’Ateneo Fiorentino alla Facoltà di Architettura. La passione per il teatro e le varie competenze formative e lavorative acquisite gli aprono la strada al lavoro di scenografo teatrale per l’Opera Lirica continuando contemporaneamente la sua attività di scultura e la sua ricerca nelle arti visive. La sua attività nella scenografia lo porta a lavorare per numerosi teatri in Italia e all’estero come (per citarne alcuni tra i più importanti) : Teatro Regio di Torino - Italia, Teatro dell’Opera di Roma - Italia, Teatro Bellini di Catania - Italia, Bunka Kaikan di Tokyo - Japan, Aichi Theatre di Nagoya - Japan, Arcaic Hall di Osaka - Japan, Biwako Hall di Otsu (Kyoto) - Japan, Teatro Sao Carlos di Lisbona - Portogallo, Korean National Opera di Seul - Korea, Teatro Municipal de Sao Paulo - Brasile. Progetta inoltre, insieme allo scenografo Italo Grassi, l’allestimento di alcune importanti mostre per il Museo Archeologico di Bologna, il Museo Cantonale di Lugano, il Museo Villa Ciani di Lugano, il Museo d’Arte Moderna di Lugano. L’influenza delle diverse esperienze sulla sua ricerca artistica prende maggiormente evidenza nella “messa in scena” dei progetti più recenti come l’“ONTOLOGIA DELLA MASCHERA” del 2012, in collaborazione col filosofo Alessandro Negrini - Sculture ed installazioni sul palcoscenico e nel foyer del Teatro La Fortuna di Fano all’interno dello spettacolo del “Don Giovanni” di W.A.Mozart con la regia di F.Esposito - e la messa in scena del progetto ”RISKIO, Il corpo come territorio di conquista” in occasione di Arte Fiera 2014, in collaborazione col filosofo Alessandro Negrini presso il Palazzo della Cultura e dei Congressi di Bologna.