OPERA IN CONCORSO Sezione Scultura/Installazione
UNICURSALE
plexiglass e metallo
300x300x5
Daniela Spaletra
nato/a a Chivasso (TO)
residenza di lavoro/studio: Sarzana (SP) (ITALIA)
iscritto/a dal 10 apr 2014
Altre opere
Descrizione Opera / Biografia
Il labirinto ”UNICURSALE” è parte di un progetto che siè concluso con la realizzazione di una video-installazione all’interno di una chiesa. Il progetto nasce anni fa dall’esigenza di reagire e non arrendersi di fronte alle oscenità alle quali le guerre nel mondo, ancora oggi, ci costringe ad assistere con senso di impotenza e frustrazione. La guerra lavora come carta vetrata, scrisse A. Babcchenko nel suo libro intitolato ”La Guerra di un Soldato in Cecenia”, gratta via tutto, dalle cose più semplici alla viat stessa. L’intera installazione si basa proprio sul senso di perdita, sia materiale che identitaria. Il grande labirinto unicursale è composto da bossoli di arma da fuoco; interessante è la tensione che si crea tra l’oggetto non privo di fascino e l’aspetto inerte che questi assumono costretti in una forma.La perdita della loro funzionalità li trasforma in residui di ciò che rappresentano in realtà. Il labirinto parla da sempre della rischiosa complessità del mondo, di bene e di male, è sinonimo di smarrimento e l’uomo che sitrova al suo interno, vaga alla ricerca di una via che possa orientarlo. Nell’installazione esso si fa metafora della complessità della guerra, ed è praticabile solo a livello visivo, attraverso un percorso ipnotico e unicursale, dal quale una volta entrati è possibile uscirne solo tornando sui propri passi. La metafora del labirinto è usata per indagare la capacità dell’uomo di controllare il proprio destino, di decidere del proprio futuro per vivere una vita consapevole ed autodeterminata.












