icon-ititaicon-enengicon-dedeuicon-frfraicon-esesp

FaceBookTwitterOpere Bookmark and ShareAddThis

ARTWORK IN CONTEST  Section Sculpture/Installation

Andrea Francolino | A-Biotic
view hires image

A-Biotic
768 tondini di acciaio e pianta cresciuta tra il cemento, parete
225 x 270 x 90

Andrea Francolino

born in

work/study place: Milano (ITALIA)

in contest since Apr 07, 2014

More artworks

Andrea Francolino | White

view hires image

White
scaffale e packaging, scaffale
530 x 160 x 125

Andrea Francolino | Siam Paragon

view hires image

Siam Paragon
calcestruzzo e legno,
125 x 105

Andrea Francolino | Dioxin

view hires image

Dioxin
legno e packaging,
140 x 90 x 15

Artwork description / Biography


A-Biotic
L’installazione è composta da barre di acciaio per il cemento armato inserite nella parete, che disegnano la pianta/guida di uno tra i MALL più imponenti sulla terra.
Circa 800 fori con relative barre di acciaio sono servite per realizzare l’intera pianta/guida del Mall e un unica pianta per rappresentare il senso della vita. La scelta di disegnare la struttura di una delle più imponenti costruzioni commerciali sulla terra è per marcare la differenza tra l’edonismo di oggi che analizzo attraverso il consumismo contemporaneo e l’onnipotenza racchiusa nel creato, nella natura, nel mistero della vita che qui viene espresso con una piccola pianta nata tra il cemento. Una pianta contro la pianta.
Noi uomini da sempre siamo proiettati verso una normale evoluzione, ma non ci è possibile la creazione, parola usata illusoriamente dall’uomo per le sue intuizioni e consapevole di questa sua eterna impossibilità quindi impensabile da attribuire a qualsiasi cosa dall’uomo fatta. Se una pianta, un fiore, un arbusto nascono e si insinuano tra il cemento potendosene rimpadronire, dimostrando un grande senso della vita, al contrario il cemento non può formarsi tra le piante nella stessa maniera generando vita. Queste opere che non denigrano la normale evoluzione umana, vogliono suggerire un approccio al futuro di assoluto rispetto di fronte alla perfezione del creato.