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OPERA IN CONCORSO  Sezione Fotografia

Alessandra Baldoni | ”Anche io cresco dal fondo di un lago-colmo di pianto”(Antonia pozzi)
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”Anche io cresco dal fondo di un lago-colmo di pianto”(Antonia pozzi)
stampa fotografica digitale, dibond
70x50, 2

Alessandra Baldoni

nato/a a Perugia

residenza di lavoro/studio: Magione (ITALIA)

iscritto/a dal 19 apr 2014

http://www.alessandrabaldoni.it

Altre opere

Alessandra Baldoni | ”C’è come un dolore nelle stanza” (Amelia Rosselli)

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”C’è come un dolore nelle stanza” (Amelia Rosselli)
stampa fotografica digitale, dibond
70x50, 2

Alessandra Baldoni | ”Amore amore che casi e giaci supino la tua stella è la mia dimora”(Amelia Rosselli)

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”Amore amore che casi e giaci supino la tua stella è la mia dimora”(Amelia Rosselli)
stampa fotografica digitale, dibond
50x70, 2

Alessandra Baldoni | ”Quando infuocata come sono rimango e amata dal fuoco”(Ingeborg Bachmann)

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”Quando infuocata come sono rimango e amata dal fuoco”(Ingeborg Bachmann)
stampa fotografica digitale, dibond
50x70,2

Descrizione Opera / Biografia


Vendetta per una poesia negata: ”Salva con nome” di Alessandra Baldoni.
Chi mai potrà misurare il fervore e la violenza
del cuore di un poeta
quando rimane preso e intrappolato
in un corpo di donna?
Virginia Woolf,
Una Stanza tutta per sé, 1929
Il suo ultimo lavoro, Salva con nome si pone sin dal titolo come un omaggio all’ultimo libro di Antonella Anedda, poetessa cara all’artista. Ma è anche al contempo una dichiarazione d’amore verso un qualcosa che va preservato dall’oblio e dalla dimenticanza e nasce dall’esigenza dell’artista di rendere onore a quelle scrittrici che hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua ricerca estetica.
Scatti poetici e raffinati, che celano un forte connotato concettuale sotto simbolici simulacri, quelli che la Baldoni ha realizzato per raccontare vite, passioni, destini di Virginia Woolf, Amelia Rosselli, Ingeborg Bachmann, Antonia Pozzi e molte altre.
Scrittrici, poetesse, autrici, che hanno deciso di continuare a vivere scegliendo la morte.
Come se ritirarsi e sparire per sempre, fosse l’unica soluzione per non sottostare a bavagli e costrizioni. Perché i poeti si sa, a volte danno fastidio e non sempre piacciono al potere politico, che nel mondo e nei secoli ha cercato di contrastarne l’attività di denuncia sociale.
[...]Oggi, Alessandra Baldoni, decide di ricucire quei destini strappati e di annodare in un unico racconto fatto di immagini quelle storie d’amore e sofferenza, cogliendo di ciascuna vita un tratto, una traccia, un simbolo.
Le foto esposte, come delle metafore visive, alludono infatti a dei simulacri, nel tentativo di narrare il vissuto di ciascuna poetessa attraverso quei simboli che sono stati parte della loro vita, ma anche della loro atroce morte.
Il fuoco per Ingeborg Bachmann, quello stesso fuoco che l’ha vista bruciare nella sua elegante casa di via Giulia A Roma nel 1973, l’acqua, causa del suo annegamento suicida per Virginia Woolf (Rodmell,1941) ma anche elementi cari alle poetesse in vita come il ghiaccio, ad esempio, per Antonia Pozzi.
Quelle della Baldoni sono di sicuro immagini dall’indiscusso valore concettuale, immagini forti e a tratti scioccanti, immagini che gridano vendetta. Vendetta per una poesia negata, per una, cento, mille voci imbavagliate.
-Maddalena Rinaldi-
BIO
Alessandra Baldoni fotografa da quando aveva otto anni e scrive da sempre, trova nella parola l’ossatura del suo lavoro, usa la stessa macchina fotografica come un taccuino per annotare sogni accadimenti e visioni. Le sue foto sono il risultato di “piccole sceneggiature scritte per uno scatto”, mette in scena veri e propri set, costruisce un mondo metafisico ed incantato, cerca di raccontare i luoghi dell’anima, quelle geografie esistenziali in cui ognuno può riconoscersi. I temi centrali della sua ricerca sono la memoria, il sogno, la favola e l’amore. Recentemente è stata tra gli artisti selezionati per il XIV “Premio Cairo” presso il Museo della Permanente, Milano. Lavora attivamente dal 2000 ed ha esposto in numerose mostre collettive in Italia e all’estero oltre che in varie personali.
Selezione mostre personali:
2014
-“Nostalgia dell’umano”, BluOrg Gallery, Bari, a cura di Francesco Paolo Del Re.
-“Orlando in ordine sparso”, Mole Vanvitelliana, Ancona, a cura di Federica Mariani.
2013 -“Salva con nome”, Studio Vanna Casati”, Bergamo, a cura di Maddalena Rinaldi.
-“Frammenti di un discorso amoroso”, Centro Luigi Di Sarro, Roma, a cura di Maddalena Rinaldi.
2012
-“Un tempo per noi”, Museo Civico, Sansepolcro, a cura di Ilaria Margutti.
-“Vite di uomini non illustri”, Sponge Arte Contemporanea, Pergola, a cura di Cristina Petrelli.
2011
-“As before Ash”, T.A.C arte contemporanea, Perugia, a cura di Viviana Siviero.
-”Perfect Number”, Sponge Living Space, Pergola, a cura di Cristina Petrelli.
Selezione mostre collettive
2014
-“La grande illusione”, Gallery of Art-Temple University, Roma, a cura di Manuela De Leonardis.
2013
-“Premio Cairo”, Museo della Permenente, Mileno, a cura di Luca Beatrice.
- “Altari profani”, Sensus Arte Contemporanea, Firenze, a cura di Claudio Cosma.
-“L’arte è un romanzo”, Palazzo della Penna, Perugia, a cura di Luca Beatrice.
2012
-“Gender Utopia”, Casa del Cinema, Roma, a cura di Francesco Paolo del Re.
-“S.O.S 3”, Palazzo delle Miniere, Trento, a cura di Daniele Capra.
2011
-”Artisti d’Italia”, ex Chiesa Madonna del Duomo, Arezzo, a cura di Igino Materazzi e Giovanna Uzzani.