Premio Combat Prize

Silvia Bigi - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Esercizi di preparazione ai doveri della prima notte

Esercizi di preparazione ai doveri della prima notte
fotografia digitale, stampa giclee su dibond, in cornice
72 x 108 cm (serie di 9) (24 x 36 cm ciascuna)

Silvia Bigi

nato/a a Ravenna
residenza di lavoro/studio: Ravenna, ITALIA


iscritto/a dal 28 mar 2018


Under 35

http://www.silviabigi.com


visualizzazioni: 404

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Altre opere

 | Esercizi di preparazione ai doveri della prima notte (dettaglio)

Esercizi di preparazione ai doveri della prima notte (dettaglio)
fotografia digitale, stampa giclee su dibond, in cornice
24 x 36 cm

 | Il corredo della sposa #1

Il corredo della sposa #1
fotografia digitale, stampa giclee su dibond, in cornice
80 x 120 cm

 | Il corredo della sposa #2

Il corredo della sposa #2
fotografia digitale, stampa giclee su dibond, in cornice
30 x 45 cm

Descrizione Opera / Biografia


L’opera qui presentata, Esercizi di preparazione ai doveri della prima notte, fa parte della serie L’albero del latte.
L’albero del latte tratta l’identità di genere e il ruolo della donna nella società contemporanea. In tempi in cui il femminicidio è uno dei principali temi mediatici, ho cercato di andare all’origine della questione, interrogandomi sulla relazione esistente fra destino biologico e regole sociali. L’espressione “Albero del latte” è tratta dal Kanun, antico codice di leggi dei Balcani, per definire la stirpe femminile e opporla all’Albero del sangue, la discendenza maschile: l’unica davvero rilevante, in una società fortemente patriarcale.
Appena prima di partire per una residenza d’artista nei Balcani, ho trovato casualmente un’immagine di Stana Cerovic, l’ultima vergine giurata. Le vergini giurate erano donne di Montenegro, Kosovo e Albania che, per evitare un matrimonio combinato, giuravano verginità di fronte a un’assemblea e si trasformavano a tutti gli effetti in uomini: nei gesti, nell’aspetto, come nei comportamenti sociali. Questa storia mi ha portata a riflettere sull’universalità e atemporalità delle ineguaglianze di genere. Ho deciso quindi di focalizzare la mia attenzione sul rituale del matrimonio, un rituale che accomuna tutte le culture del Pianeta, in ogni tempo.
Vergini giurate, matrimonio combinato, dote e doveri matrimoniali, possono apparire questioni obsolete: eppure le donne ancora oggi sono costantemente sfidate e forzate a scegliere tra biologia e società. Un semplice esempio è constatare come i suoi anni fertili, in Occidente, coincidano con gli anni della sua realizzazione professionale. Cambiano le forme, le apparenze, eppure i codici culturali di riferimento sottendono limiti, silenziosi divieti e reiterazioni di norme secolari.
In “Esercizi di preparazione ai doveri della prima notte” applico il principio della sovra-identificazione: una strategia sovversiva che consiste nell’aderire ai valori di una logica dominante, in modo talmente serio ed estremo da ridicolizzarla. Nella serie fotografica metto in scena una serie di pose tipiche dell’immaginario pornografico maschile. Compiute meccanicamente e in completa solitudine, finiscono per svuotarsi di significato, rovesciando il senso della loro funzione originale. Se anche la sessualità viene plasmata in base a una costante reiterazione di atti, gli esercizi mettono in moto una ripetizione sovversiva volta a de-naturalizzare un meccanismo in cui il corpo della donna è considerato oggetto del piacere maschile. Gli esercizi sottraggono la donna a questo ruolo, come la scomparsa della donna dall’immagine finale della serie sottolinea.
Il gruppo di opere intitolate “Il corredo della sposa” (opere a supporto) ruota attorno al tema della dote, un’usanza comune nelle culture patrilineari, documentata in forme diverse fin dall’antica Babilonia e, in Italia, obbligatoria per legge sino al 1975. Ho immaginato il corredo come rituale simbolico esprimente il corredo genetico della futura sposa: ogni ricamo, un pezzetto di DNA. Se il baule è un diretto riferimento alla tradizione culturale - in esso veniva custodita la biancheria ricamata, destinata alla dote della sposa – le anguille rappresentano il potere ancestrale della genetica. Giunte a maturità sessuale, partono dall’Europa o dall’America verso il Mar dei Sargassi, una sorta di grembo primordiale dove si riproducono e muoiono. Da qui, la progenie riparte verso casa, compiendo lo stesso viaggio dei predecessori: le coordinate per il ritorno sono contenute nei loro corpi, nelle loro cellule, doni seriali di chi le ha messe al mondo. Come suggerito anche dal filo di DNA ricamato a mano, le opere alludono al fatto che le nostre vite sono definite da un intreccio inestricabile tra natura e cultura, biologia e prescrizioni sociali.
Bio / CV
Silvia Bigi è nata a Ravenna nel 1985. Dopo la laurea al DAMS di Bologna, ha conseguito un Master presso il Centro Sperimentale Adams di Roma, proseguendo in seguito gli studi all’International Center of Photography di New York. Dal 2015 al 2017 ha diretto Lilith, spazio per la fotografia contemporanea, sede di corsi, rassegne e mostre fotografiche. Nel 2017 crea Percorsi Fotosensibili, un progetto di formazione fotografica indipendente, collaborando parallelamente con scuole di fotografia e festival in Italia. Le sue opere sono state esposte in mostre collettive e personali, in Italia e all’estero. Attualmente vive e lavora tra Ravenna e Milano.
MOSTRE
2018
L’albero del latte, personale a cura di Francesca Lazzarini, Fondazione Dino Zoli, Forlì
Tutti i colori del cinema, Mestre Film Festival / Centro Culturale Candiani, Venezia
2017
Premio Francesco Fabbri, a cura di Carlo Sala, Pieve di Soligo
Riserva Creattiva, collettiva con Giulia Vismara e Ilaria Cuccagna, a cura di Anton Roca, Palazzo Dolcini, Mercato Saraceno
1502 BIENNALE GIOVANI ARTISTI, a cura di Elena Dolcini, San Sebastiano, Forlì
Quando l’acqua, a cura di Tobia Donà e Carlotta Concilio, MAAD – Museo d’Arte Adria e Delta
2016
Open studio – residenza d’artista, a cura di Bozidar Jurijevic e Anton Roca, Studio Flight 777, Dubrovnik (HR)
Ibrida, Festival delle arti intermediali a cura di Francesca Leoni e Davide Mastrangelo, Forlì
First Photographs, Si Fest OFF, a cura di Tomas Maggioli e Federica Landi, Savignano sul Rubicone
Ravenna Festival, Giovani Artisti Per Dante, a cura di Franco Masotti, Ravenna
Grenz Erfarhung (Borders) – a cura di Gudrun Wallenbock e Oscar Sanchez, Galerie Hinterland, Vienna (AT)
2015
Nebula, personale a cura di Denise Parisek e Oscar Sanchez, Schleifmuhlgasse 12-14, Vienna (AT)
Pedagogia dello sguardo, a cura di Elettra Stamboulis e Antonella Perazza, MAR Museo d’Arte di Ravenna
Spaesamenti/Dépaysaments Festival, a cura di Mauro Brondi, Susa, Torino
29, doppia personale con Laura Rambelli, a cura di Chiara Fuschini, Ninapì, Nesting Art Gallery, Ravenna
2014
Empathy / Take your time, Frattale Festival, Ravenna
Apparently it was me, Galleria Dodici Pose, Roma
Selfportrait, Spazio D’Arte, Roma
RESIDENZE D’ARTISTA
2016 Artist in Residence presso Studio Flight 777 Duvrovnik, HR sponsorizzata da Rad Art Project
2014 Artist in Residence presso Art&Context a cura di Bernard Reuter, Basilea (CH) sponsorizzata da Rete Frattale
PREMI
2018
Tutti i colori del cinema, Mestre Film Fest, Mestre (IT)
2017
Premio Francesco Fabbri per le arti, finalista, Pieve di Soligo
1502 BIENNALE GIOVANI ARTISTI, terzo premio, Forlì
2015
Premio RAM, migliore installazione, Mirada – MAR Museo d’arte della città di Ravenna
2014
Sedicicorto International Festival, miglior cortometraggio, Forlì
PUBBLICAZIONI
Tutti i colori del cinema, Grafiche Veneziane, pp. 80-81, 2017
Premio Francesco Fabbri Per le Arti Contemporanee, Catalogo, Edizione FFF, 2017
Premio Giovani Artisti, Catalogo, Comune di Forlì, 2017
Patrizia, Pulga, Le donne fotografe dalla nascita della fotografia ad oggi, Edizioni Pendragon, 2017, p. 151
Confluenze Gli scenari ibridi dell ’immagine, Emuse Edition, 2016
Denise Parisek, 12 songs, Schleifmuhlgasse 12-14, 2015
Pedagogia dello sguardo, Giuda edizioni, Ravenna, 2015
LIBRI
L’albero del latte, artist book realized with Luca Panaro in 48 copies signed and numbered (first edition), 2018
Geography of some eternal things, artist book in 5 copies, signed and numbered, first edition, 2017
La materia del sogno, artist book in 48 copies, signed and numbered, 2017
Valeria Leoni, La bambina dagli occhi belli nel bosco fatato, eDanilo Montanari Editore, 2016
Le due Madri, 2016, first edition self published in 50 copies, numbered and signed
Attraverso i miei occhi, Lilith Studio Gallery edition, 2014
FORMAZIONE
2013 Jen Davis Investigation of self and human condition, International Center of Photography, New York
2010 Master program in photography, Centro Sperimentale di Fotografia Adams, Rome IT
2009 Bachelor’s degrees summa cum laude in Visual and Media studies, Alma Mater Studiorum, Bologna IT
WORKSHOPS
2017 Luca Panaro, Chippendale Studio, Milano
2015 Guido Guidi, La Fotografia Pensa, Biblioteca Malatestiana,Cesena
2014 Silvia Camporesi, Fare Arte, Deposito Zero, Forlì
2013 Light design for set and shows, Teatro Nucleo, Ferrara
Workshop on video mapping and live set, MIC, Faenza
2005 Fotorama humans, Saul Sagatti and Audrey Coianiz