Premio Combat Prize

Sebastiano Pelli - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Inseminazione

Inseminazione
saldatura dotbydot, lamiere di scarto
2400x2000x900mm

Sebastiano Pelli

nato/a a Volterra
residenza di lavoro/studio: Colle Di Val D’Elsa, ITALIA


iscritto/a dal 04 mag 2019


Under 35

http://www.sebastianopelli.com


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saldatura dotbydot, lamiera di scarto
1400x1400x1950mm

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saldatura dotbydot, lamiera di scarto
2200x1200x6700mm

Descrizione Opera / Biografia


Descrizione Opera:
L’inseminazione è il punto zero, il principio di tutto.
Ogni essere compie un viaggio, attraverso la vita, che comincia proprio dall’inseminazione di uno spermatozoo all’interno di un ovulo.
Ognuno di noi ha uno scopo da raggiungere, una meta, proprio come lo spermatozoo che punta ad arrivare per primo, non per terminare il suo percorso ma per iniziarne uno nuovo.
Tutti percorriamo un viaggio, non sappiamo cosa incontreremo e dove arriveremo, ma sappiamo da dove abbiamo origine. E l’origine di tutto è racchiusa proprio nell’inseminazione, il primissimo viaggio di ogni essere vivente.
Biografia:
Dopo aver conseguito il Master in Industrial Design presso l’Istituto IED di Torino, ho affiancato mio padre nella sua attività artigiana di fabbro.
Mi sono dedicato in particolar modo alla lavorazione delle lamiere e, dopo vari studi effettuati sulle tecniche di saldatura, ho deciso di intraprendere un percorso artistico per portare alla luce tutto quello che solitamente viene nascosto, come le saldature.
Le opere che realizzo derivano da scarti di produzione e sono assemblate con una particolare tecnica di saldatura, che ho chiamato Dot by Dot. La giunzione delle lamiere avviene tramite un susseguirsi di punti di saldatura che vanno a creare delle ”cuciture”, proprio come quelle applicate sugli abiti, solo che, invece di essere nascoste, diventando parte integrante dell’opera e ne fanno da protagoniste.
Per creare le mie opere scultoree parto sempre dalla scomposizione dei soggetti, sia per l’interesse di lavorare con scarti di lavorazione che per il desiderio di trasmettere messaggi sociali. La disgregazione delle parti vuole sottolineare l’importanza dell’unicità: tutti gli elementi sono diversi tra loro, ma proprio grazie alla loro diversità ed esclusività, uniti insieme, danno vita a qualcosa di nuovo e, a mio avviso, migliore.
Amo realizzare gigantografie soprattutto di oggetti comuni, in quanto la spettacolarizzazione del banale suscita in ogni fruitore emozioni diverse. Sono i prodotti di uso comune, quelli facilmente riconoscibili, che se decontestualizzati o ingigantiti provocano interesse e meraviglia e vanno a toccare l’emotività di ciascuno.