OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Trappole complesse per un pubblico semplice / Complex traps for a simple audience

Trappole complesse per un pubblico semplice / Complex traps for a simple audience
plexiglass e resina trasparente su segnali per le nasse, plastica, tessuto, polistirolo, cemento, resina, plexiglass
400 x 300 x 300 cm (dimensioni variabili)

Ricardo Aleodor Venturi

nato/a a Pesaro
residenza di lavoro/studio: Pesaro, ITALIA


iscritto/a dal 04 mag 2020


Under 35


visualizzazioni: 354

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plexiglass su segnale per nassa, plastica, tessuto, polistirolo,cemento, plexiglass
200 x 40 x 40 cm

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Trappola complessa per un pubblico semplice n.4 / Complex trap for a simple audience n.4 - Piccola trappola / Small trap
segnale per nassa - acquaforte, plastica, tessuto, polistirolo, cemento, plexiglass, acquaforte
100 x 15 x 15 cm - 30 x 20 cm

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Trappola complessa per un pubblico semplice n.1 / Complex trap for a simple audience n.1
resina trasparente su segnale per nassa, plastica, tessuto, polistirolo, resina
200 x 40 x 40 cm

Descrizione Opera / Biografia


La sensazione di questa scultura-installazione è quello di entrare in una stanza e ritrovarsi al centro del mare.
L’orizzonte è dato da segnali per la pesca, boe e altri elementi che solitamente galleggiano creando un invisibile linea che lo spettatore è libero di spostare percettivamente.
Segnali che attraggono lo spettatore, catturano la sua attenzione come la nassa del pescatore intrappola le seppie.
Un’installazione dove la struttura di ogni singola bandierina evidenzia un equilibrio innaturale. Il baricentro è enorme rispetto la sua base e mentalmente sembra non poter sostenere il suo peso. Il polistirolo rovinato dalle intemperie ricorda massi di marmo, mentre le bottiglie di cemento da cui fuoriesce il tutto tenta quasi richiamare qualche nota surrealista.
L’atmosfera percepita da questi oggetti disposti in uno spazio è carica di un’attrazione marina, dove l’acqua ha trasformato questi materiali artificiali in forme che non sono neanche del tutto naturali. Troviamo una contaminazione nel momento in cui lasciamo vivere degli oggetti all’interno del mare. Questa contaminazione avviene anche quando l’uomo è dentro di esso.
I piccoli e misurati interventi si pongono come piccole stampelle invisibili, protesi che sostengono le proprie sculture sia fisicamente che esteticamente. Lasciando spazio alle domande più spontanee: ”Oggetti creati dall’artista o dal mare? ” sottolineando la sottile intesa tra opera trovata e opera realizzata.
BIO
Ricardo Aleodor Venturi è nato a Pesaro (PU) nel 1994. Dopo il diploma alla Scuola del Libro di Urbino, sezione incisione, si iscrive all’Accademia di Belle Arti della medesima città, laureandosi al triennio di Pittura con 110 e lode, nel corso di Luigi Carboni.
Frequenta per un periodo di sei mesi la PXL – Mad ad Hasselt, Belgio,nella cattedra di Koen Van Den Broken, all’interno del programma Erasmus.
Ha partecipato a importanti concorsi e mostre collettive nazionali e internazionali tra cui Premio EneganArt (Firenze, 2016), Premio Arte (Milano, 2015, 2017), BABEL, PXL-Mad (Hasselt, 2017), Premio Nocivelli (Brescia, 2017, 2018), Premio Arteam Cup (Forlì, 2018), Premio Lynx (Trieste, Torino, Slovenia, 2019), Group Show, Viadellafucina 16, Museo-Condominio (Torino, 2019), Malamegi Lab.14 (Venezia, 2020).
Selezionato dal Premio Marchionni per Verba Volant Scripta Manet, Olbia, una mostra collettiva in dialogo con le opere di Éduarde Manet della collezione Alfred Strolin.
Tra i premi del 2019 segnaliamo:
LICC – LONDON INTERNATIONAL CREATIVE COMPETITION, Menzione d’onore Londra, Inghilterra.
PRIMO PREMIO sezione grafica – Premio LYNX , Museo Revoltella, Trieste (TS).
PREMIO ARTISTA EMERGENTE - Saturarte, Palazzo Stella, Genova (GE).
PREMIO ARTISTA YOUNG - Fondazione Scuola di Arti e Mestieri “F.Bertazzoni”,Suzzara (MN).
Vincitore della residenza d’artista V_AIR 2017, Museo MUST, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vimercate (MB) a cura di Martina Corgnati.
Nel 2018 ha organizzato e partecipato a L’ABITANTE, Pesaro (PU), a cura di Adele Cappelli. La mostra è stata realizzata a L’Attico, uno spazio ad uso domestico che un gruppo di artisti, insieme con l’aiuto di curatori ed esperti del settore, hanno trasformato in un luogo d’arte per diversi mesi.