OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | ”L’INFINITO” 2020

”L’INFINITO” 2020
mista, lamiera - colore glitter
41x145

Giuseppe Panariello

nato/a a Napoli
residenza di lavoro/studio: Villaricca, ITALIA


iscritto/a dal 16 mar 2020

http://www.giuseppepanariello.it


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Altre opere

 | ”Qoèlet 6” 2018

”Qoèlet 6” 2018
mista, lamiera - colore glitter
66x99

Descrizione Opera / Biografia


La lunga carriera di Giuseppe Panariello è segnata da una continua ricerca tecnica e stilistica, che lo porta a creare vari cicli pittorici, che si succedono a distanza quasi ravvicinata. Verso la fine degli anni ’80 decide, senza un perché apparente, di abbandonare il colore per definire meglio la sua appartenenza allo stile “informale - astratto” e per cogliere l’armonia misteriosa dell’anima.
La ricerca che Panariello conduce non è uno sperimentalismo volto al nuovo, di persona dotata di una fertile creatività, un esercizio di stile fine a se stesso, piuttosto rivela un modo di vivere e concepire l’esperienza artistica, non solo come lavoro sui materiali e affinamento delle tecniche, ma per portare alla luce il messaggio, occasione di trovare il linguaggio più congeniale a sé, proprio come un musicista che non indulga al facile virtuosismo tecnico, ma insegua la melodia più equilibrata, armoniosa e completa. Tale operazione Panariello la compie con consapevolezza matura, scientemente abdicando a un processo di sottrazione il cui esito è una composizione elegante ed essenziale, traghettando quegli stessi materiali puri, originari e, perché no, poveri verso una nobilitazione che li fa assurgere a strumenti espressivi e comunicativi. La tecnica in Panariello è lo strumento per una narrazione, dove il margine d’incertezza, incorporato nella costruzione, si salda con la certezza dell’opera una volta terminata. Quel limite di casualità è annullato dall’identificazione tra l’artista e l’opera, caratterizzato dal risultato finale. Nuove visioni esigono nuove tecniche. L’uso che Panariello fa dei materiali (lamiere arrugginite appositamente e del colore glitter) deriva dalle sue concezioni e dalla passione lavorativa, passione che comporta una completa assimilazione tra l’artista e l’opera e un rifiuto della casualità.