OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | La Scatola della Memoria

La Scatola della Memoria
tecnica mista fotografia digitale, scatole di metallo dittico di cartoline su carta hahnemuler + carta di riso
box formato 10,5 cm x 14,8 cm. chiuso

Pierre

nato/a a Vigevano
residenza di lavoro/studio: Vigevano, ITALIA


iscritto/a dal 29 apr 2024


visualizzazioni: 75

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Fili di memoria
fotografia digitale tecnica mista, carta fineart barita
25x25

 | le memorie di un istante

le memorie di un istante
stampa digitale trittico, carta fine art cotone
27x27

Descrizione Opera / Biografia


”Un giorno dimenticherò i colori di quella parete come dimenticherò i colori dei tuoi occhi e senza i miei
ricordi sparirò poco a poco” introduce il tema centrale del progetto: la paura del declino della memoria e il
suo impatto sull’identità personale.
L’autrice contrappone immagini di texture di vecchi edifici a suoi autoritratti, creando dittici in cui i colori
dialogano e creano nuove narrazioni. Le foto di edifici, custodi di memorie collettive, si contrappongono
all’introspezione degli autoritratti, creando un parallelismo tra memoria individuale e memoria collettiva.
Le immagini sono conservate in piccole scatole di metallo, quasi a volerle proteggere dal tempo e dalla
dimenticanza. Un gesto simbolico che sottolinea la fragilità della memoria e il valore dei ricordi.
Attraverso questo progetto, Paola Rizzi indaga su temi a lei cari, già esplorati in passato, come il tempo, la
memoria e la dimenticanza. Un’esplorazione che diventa universale, interrogandosi sulla natura stessa del
ricordo e sul suo ruolo nella definizione di chi siamo.
I temi chiave di questo progetto sono la paura della dimenticanza e l’opera affronta la paura del declino
della memoria e del suo impatto sull’identità personale. Il rapporto tra memoria e tempo è esplorato
attraverso la contrapposizione tra immagini di edifici antichi e autoritratti dell’autrice.
I dittici creano un dialogo tra memoria individuale e memoria collettiva, tra passato e presente.
Le scatole di metallo simboleggiano il desiderio di proteggere i ricordi dalla dimenticanza.
Il progetto fotografico è un’esplorazione di temi cari all’autrice, come il tempo, la memoria e la
dimenticanza.
L’opera di Paola Rizzi ci invita a riflettere sulla fragilità della memoria e sul valore dei ricordi.
Ci interroga sul ruolo della memoria nel definire chi siamo e sulla nostra relazione con il tempo.
La bellezza e l’intensità delle immagini ci immergono in un’atmosfera di nostalgia e di riflessione.
”La scatola della memoria” è un’opera toccante e introspettiva che ci invita a confrontarci con una delle paure più universali: la paura di dimenticare.
Un progetto che ci fa riflettere sul valore dei ricordi e sull’importanza di vivere il presente con pienezza.
Biografia
Paola Rizzi, nata a Vigevano nel 1964 si è diplomata in Arte e Comunicazione Visiva
Il suo lavoro fotografico si divide in una parte commissionata e una fatta di progetti artistici personali attraverso i quali si esprime
attraverso dinamiche e tecniche ogni volta diverse.
Ogni suo progetto è un viaggio onirico alla ricerca dell’emozione e della suggestione, rifiuta l’oggettività del colore che usa in modo
soggettivo nei suoi lavori per mantenere un equilibrio dell’immagine fotografica in un misto indefinibile di realismo, astrazione,
illusione e verità dove tutti si possono ritrovare.
Da oltre dieci anni porta avanti una ricerca sull’autoritratto che l’ha portata alla sua prima personale a Milano con la mostra Io sono qui
a cura di Paola Riccardi.
Ha esposto in Italia e all’estero ha partecipato alla Biennale Italia Cina a Pechino, alla XIII Florence Biennale, al Photofestival di Milano,
Paratissima, Photissima Art Fair. Ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti internazionali ( BWA, LYNX, MIFA , IPA ). Finalista nel 2022
del VII Premio Eliana Lissoni, finalista nel 2021 del Premio Basilio Cascella e vincitrice del Premio Sirene e Trieste Photo Day con il
progetto Costellazioni Personali , presente tra 17 fotografi selezionati per la mostra commemorativa del 50simo anniversario della
strage di Piazza Fontana “17Graffi” ; è ideatrice e curatrice del progetto fotografico sociale “io sono il futuro”