OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Incisione su Silenzio

Incisione su Silenzio
mixed media, altoparlante, attuatore lineare, arduino, rame, plexiglass, legno, ferro, microfono, computer.
60 x 60 x 66 cm

Pier Alfeo

nato/a a Molfetta
residenza di lavoro/studio: Molfetta, ITALIA


iscritto/a dal 27 mar 2020

https://www.facebook.com/pieralfeo


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Altre opere

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Incisione su Silenzio
mixed media, altoparlante, attuatore lineare, arduino, rame, plexiglass, legno, ferro, microfono, computer.
60 x 60 x 66 cm

 | Interferences Quartet

Interferences Quartet
mixed media, altoparlanti, amplificatori, sistema audio, composizione quadrifonica, plexiglass, metalli, gomma, legno, strumenti musicali modificati.
200 x 70 x 50 cm

 | Principle of Organization

Principle of Organization
mixed media, vetro inciso a laser, plastica, mettalli, legno, plexiglass, sensori, sistema audio, computer.
80 x 80 x 25 cm

Descrizione Opera / Biografia


Il lavoro nasce dalla necessità di trattare il tema del silenzio in contrapposizione a scenari come quelli degli ambienti urbani e delle attività antropiche ai quali siamo acusticamente ormai assuefatti.
L’opera consiste in un sistema che rileva l’ intensità sonora dell’ambiente circostante che successivamente viene tradotto in un incisione su di un foglio di rame. Il sistema è formato da un altoparlante sul quale sono ancorati dei bulini da sbalzo che mediante l’azione pneumatica (dell’altoparlante stesso) vanno ad incidere un foglio di rame incorniciato. Quest’ultimo è agganciato a dei binari che gli consentono, grazie all’ azione di un attuatori lineare, di muoversi sul piano orizzontale; in questo modo è possibile ottenere una incisione lungo tutto il foglio che ricorda un sonogramma.
Il movimento dello speaker che determina le caratteristiche qualitative del “sonogramma” viene prodotto tramite un software realizzato ad hoc che analizza la presenza sonora dei fruitori e ne restituisce una frequenza ad ultrasuoni.
La violenza del rumore sviluppato dall’opera è simbolicamente testimonianza viscerale della negazione quotidiana del silenzio.
BIO
Il compositore elettronico e artista sonoro italiano, Pier Alfeo (Classe 1985) si avvicina agli studi sul suono inizialmente da autodidatta, per poi frequentare corsi di musica elettronica presso il Conservatorio “N. Piccinni “ di Bari, dove attualmente studia Composizione, Informatica Musicale e Multimedialità.
L’obiettivo della sua ricerca è quello di voler comprendere la complessa morfologia dei cambiamenti di stato relativi al linguaggio degli eventi sonori e come questi si comportino sia a livello micro-strutturale che macro-strutturale, attraverso la percezione e le nozioni matematico-scientifico-tecnologiche. Come sperimentatore e ricercatore del suono, indaga le condizioni psicofisiche degli individui legati alle attività antropiche che, direttamente o indirettamente, alterano l’ambiente e la coscienza umana: l’intento è proprio quello di scoprire in che modo i linguaggi artistici potrebbero guarire e bilanciare le suddette alterazioni. I suoi lavori di composizione spaziano dalla musica elettronica sperimentale e pezzi elettroacustici alle automazioni meccaniche, agli audio / video show e all’elettronica dal vivo per scopi immersivi, spingendo le avanguardie nell’arte e nella musica.
Crea sculture sonore e opere visive legate al comportamento sonoro, prestando particolare attenzione alle conseguenze dei sistemi di automazione, all’introduzione di macchine nell’esistenza umana e al processo tecnologico, facendo uso di sistemi informatici e sonorità concrete al fine di creare un dialogo tra comportamenti organici e linguaggi di programmazione.
Ha eseguito spettacoli audio / video e live electronics per diverse manifestazioni internazionali come MakerArt parte della Maker Faire di Roma, NODE15 Festival di Francoforte, TheRestIsNoise al “Muziekgebouw aan ‘t IJ” di Amsterdam, FLUSSI Festival di Avellino (IT), LiveCinema Festival di Roma. Ha condiviso il palco con artisti come Robert Henke, Murcof, Dadub, Clock DVA, Demdike Stare, Fennesz, Lillevan, Roly Porter, Rashad Becker, 1024 Architecture, Mike Cooper e molti altri ancora.
Nel 2018 ha ricevuto la menzione d’onore per Sound Art Installations, con l’opera “Interferences Quartet”, al MA / IN Matera Intermedia Festival, Progetto CoMatera2019, classificandosi per il secondo premio, al fianco dei vincitori Cod.Act, con una giuria internazionale costituita da Yan Maresz , Justè Janulytè, Manuela Blackburn, Jogoda Szmytka, Candas Sisman, Alexander Khubeev, Matteo Franceschini, Stefan Prins e Cathy Van Eck.
Dal 22.02 al 1.06.2019 ha presentato la sua prima mostra personale di Sound Art “Incisione su Silenzio” presso la Galleria Doppelgaenger di Bari, con un testo critico del curatore romano Valentino Catricalà, la mostra era composta da installazioni sonore e lavori grafici relativi allo studio e alla generazione del suono. Alla fine del 2019 è stato premiato per il primo premio del “Premio Nazionale delle Arti” con l’opera “Incisione su Silenzio”nella sezione “Arti Elettroniche” il 14 Ottobre 2019; per l’occasione Alfeo è stato valutato da una giuria internazionale composta da Carolyn Christov-Bakargiev, Beatrice Merz, Sergio Toffetti, Irene Dionisio e Piero Gilardi. L’opera è stata esposta dal 14.10 al 17.11.2019 presso l’Accademia Albertina di Torino in contemporanea al FISAD2019.