Premio Combat Prize

Penzo_Fiore - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Time

Time
vetro soffiato_scultura e performance, vetro di murano, ossa, cera
120x120x120 + oscillazione

Penzo_Fiore

nato/a a Oderzo (Treviso)
residenza di lavoro/studio: Venezia - Murano, ITALIA


iscritto/a dal 08 apr 2019

http://www.penzofiore.it


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Altre opere

 | Time

Time
vetro soffiato_installazione, vetro di murano, ossa, cera
4m x 2m

 | Time

Time
vetro soffiato_scultura, vetro di murano, ossa, cera
120x120x120

Descrizione Opera / Biografia


TIME
di Penzo+Fiore
La Scultura Time realizzata nel 2018, è una declinazione del tempo nelle sue dimensioni spaziali e cinetiche. Se da un lato l’elemento completo del chandelier è formato da un insieme di pezzi singoli innestati su un’anima in ferro (come nella tradizione veneziana del Rezzonico), dall’altro le stesse forme espositive che il pezzo può assumere fanno riferimento alle forme del tempo.
Non si tratta di un’opera ready made ma di un pezzo appositamente realizzato in cui vengono superate alcune difficoltà tecniche insite nell’esecuzione tradizionale del lampadario, che si traduce in una stilizzazione della forma di cui si semplifica la sinuosità a favore di linee più geometriche e nette. I materiali utilizzati sono vetro, acciaio, ossa di animale e cera.
L’oggetto esce dalla sua dimensione statica per farsi tempo attraverso tre modalità:
1. La performance (oscillazione): l’opera stessa viene usata come elemento d’azione performativa, che accompagna l’oscillazione del lampadario ad un countdown di date che costituisce il punto di congiunzione tra il tempo e la materia corpo.
2. La scomposizione (il ritmo dei frammenti): l’opera conquista lo spazio attraverso la sua ritmica deframmentazione.
3. La consunzione (l’effetto del fuoco): le candele, bruciando, segnano il tempo con il loro creare a terra delle stalagmiti di cera che rimandano alla clessidra.
BIOGRAFIA
Dal 2009 duo artistico Penzo+Fiore
2010/2013: progettualità connessa all’area veneziana di Forte Marghera che sfocia nel progetto Parco del Contemporaneo. Collaborazioni con Riccardo Caldura, Fondazione Bevilacqua La Masa, Università Ca’ Foscari di Venezia e Circolo Bateson di Roma.
2010/2016: a Berlino sono connessi a varie gallerie e spazi indipendenti, come il Tacheles, l’Abnormals Gallery e la Emerson Gallery. Sono stati coinvolti in mostre personali e collettive, legate in particolare al linguaggio della performance art.
Dal 2013 iniziano a collaborare con il Berengo Studio, per la produzione di una serie di opere in vetro di Murano realizzate in vetro soffiato e casting.
Dal 2014 entrano nella rete di “Io vedo io guardo” attraverso lo stand up per il Rebirth Day di Michelangelo Pistoletto, curato da Annalisa Cattani e Raffaele Quattrone.
Dal 2012 al 2014 sono presenti nella sezione Independents di ArtVerona con la presentazione di vari progetti, tra cui Contro Zona, evento di arte contemporanea su Mestre patrocinato da IUAV, Fondazione Bevilacqua La Masa e Comune. Il catalogo viene aperto da Angela Vettese.
Nel 2016, con la mostra Disordine rigido alla Fusion Art Gallery di Torino, viene sancito il ritorno al vetro come materiale d’elezione.
Nel 2018 partecipano alla conferenza annuale della Glass Art Society a Murano; realizzano, presso il Teatrino di Palazzo Grassi, la conferenza Murano Magma; presentano all’interno di “Una vetrina”, evento in collaborazione con MAXXI Roma, l’opera Impero; vengono invitati a partecipare alla mostra Brain tooling di Dolomiti Contemporanee; entrano a far parte della Galleria Massimo de Luca di Venezia-Mestre.
Dal 2018 rappresentati dalla Galleria massimodeluca di Marina Bastianello.
L’approccio usato, ove possibile, fa sì che attorno all’opera in sé prendano forma azioni, incontri e processi esperienziali. In ognuno di questi casi, viene cercata le connessioni tra oggetto esposto e il contesto umano i riferimento.
Mostre principali
2018
- “Tartare Synthétique” - collettiva delle Edizioni Inaudite alla Fusion Art Gallery di Torino
- “Time” - galleria massimodeluca – Venezia
- “Impero” – una vetrina - Roma - in collaborazione con The Independent MAXXI [personale]
- ”Brain tooling” - Dolomiti Contemporanee - Pieve di Cadore (BL)
- ”Lux Lumen” - Fondazione Berengo - Murano (Ve)
2017
- “Eterogenia Atto II” – Porta degli Angeli - Ferrara [personale]
2016
- “Vetro - disordine rigido”, Fusion Art Gallery, Torino [personale]
- “Glassfever”, Huis Van Gijn, Dordrecht, Nederland.
- “TEN YEARS 2004-2014 e Io vedo io guardo”, Careof, Fabbrica del Vapore, Milano.
2015
- “ART STAYS”, 13th Festival of Contemporary Art, Ptuj, Slovenia.
- “Ritual Actions”, Prospettiva Danza Teatro 2015, Centro Culturale San Gaetano di Padova.
- “Io vedo io guardo”, Studio MDT, Prato.
2014
- “I AM”, Emerson Gallery, Berlino, Germania [personale]
- “Io vedo io guardo”, Novella Guerra, Imola. 
- “Coffi film & Art Festival”, Berlino, Germania. 
- “Presenze contemporanee”, Museo del paesaggio, Torre di Mosto, Treviso. 
- “Spaesati, Centro Ricerca Arte Contemporanea”, Castello 925, Venezia. 
- “Scala C.ALL”, ScalaC, Roma.
2013
- “For men only”, Caos Gallery, Venezia.
- “Notte di Vetro”, Fondazione Oderzo Cultura, Treviso [personale]
2012
- “With(out)”, Brockspace, Londra, UK
- “Independents”, ArtVerona, Verona, Italia. 
- “Black”, Fondazione Oderzo Cultura, Treviso, Italia [personale]
- “Galleria Capo Operaio”, C32 performingartworkspace, Forte Marghera, Venezia [personale]
- “Buongiorno e arrivederci”, Emerson Gallery , Berlino, Germania.
2011 
- “Urban transcript”, Urban Center XI , Roma. 
- “48-Studen-Neukolln”, Neukolln Studio and Project Room of Miriam Wuttke, Berlino, Germania.
- “Nuclear Unfair”, Kunsthaus Tacheles, Berlino.
2010
- “Transfert”, Kunsthaus Tacheles, Berlino, Germania [personale]
- “Coservative Forces”, Abnormals Gallery, Berlino, Germania [personale]
- “Abnormals Gallery Opening Hours”, Poznan, Polonia.
- “Forze Conservative”, Kunsthaus Tacheles, Berlino, Germania [personale]
- “Walking”, Forte Marghera, Mestre-Venezia.
2009
- “Personally Political”, Kunsthaus Tacheles, Berlino.
- “Naturarte 2009”, l’Arsenale di Bertonico, Lodi.
- “Animali fantastici - Il bestiario nell’arte”, Palazzo Michiel, Venezia.
- “New Still Lives ”, London Art Fair, Inghilterra.
Principali progetti, workshop, residenze, conferenze, fiere e presentazioni.
2018
- ”Gravità” - ciclo di conversazioni sul concetto di arrampicata - per la mostra Brain tooling di Dolomiti contemporanee, Pieve di Cadore (BL)
- ”Murano Magma” - seconda tappa della riflessione su Murano, il vetro e l’arte contemporanea, al Teatrino di Palazzo Grassi di Venezia.
- ”La cura del corpo nascosto” - workshop di performance al Liceo Artistico Boscardin di Vicenza.
2017
- ”Frammenti di Murano” - conferenza su Murano e il vetro contemproaneo all’interno di Berengo Studio, con la collaborazione di MAClab, Università Ca’ Foscari di Venezia.
2015
- “La performance come strumento di detonazione creativa” - workshop di Penzo+Fiore in collaborazione con Alice Di Lauro, C32Performingartworkspace, Forte Marghera, Mestre Venezia.
- “ARTMUC”, Art Fair, Monaco, Germany.
- Fusion Art Gallery, Salone OFF, for the 28th “Salone Internazionale del libro di Torino”, presentation of the book Giosetta Fioroni – Grata di Linguaggi.
- “My Butterfly Collection”, reading e presentazione del progetto di libri d’arte. Libreria Viaventisettembre, Padova.
2014
- “La performance come strumento di detonazione creativa” - workshop di Penzo+Fiore in collaborazione con Alice Di Lauro, Chao Da Va, Portugal.
- Oderzo Cult 2014, “Linea di confine” - presentazione delle linee guida del progetto ”Senza” ricerca sul  concetto di ”amore” nella condizione liminale della detenzione. Palazzo Foscolo, Oderzo, Treviso.
2013
- “Seminario internazionale del Circolo Bateson – interpretazione e spiegazione”, Scuola popolare di musica di Testaccio, Roma.
- “Electro Camp”, c32 performing art workspace, conference, Venezia Mestre.
2011
- “Costellazioni - arti contemporanee, comunità e spazio pubblico” a cura di Riccardo Caldura. Progetto artistico ”Gentry” di Andrea Penzo e Cristina Fiore, creato durante il workshop con gli studenti dello IED e curato da Chiara Casarin, Venezia.