Premio Combat Prize

Paolo Ciregia - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | E.U.

E.U.
fotografia, baryta/dibond
100x150

Paolo Ciregia

nato/a a Viareggio
residenza di lavoro/studio: Milano, ITALIA


iscritto/a dal 13 apr 2019


Under 35


visualizzazioni: 513

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 | 125

125
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130x175

Descrizione Opera / Biografia


E.U. (2018)L’opera consiste nella riproduzione fotografica di una moneta di un Euro, affetta da un evidente difetto di conio: la deformazione che la caratterizza lascia quasi immaginare il momento in cui la matrice ha sbagliato il colpo. Inutile ormai alla sua funzione, diventa una rarità che illegalmente esce dalla Zecca di Stato per entrare nel mercato del collezionismo. Attraverso la fotografia, il piccolo oggetto viene ingrandito e messo in immagine per rendere ancora più evidente l’anomalia della sua forma, tanto da farla apparire come una malattia deturpante. La deformazione agisce metaforicamente come un cancro, lo stesso che affligge un Unione Europea, minacciata e tenuta in scacco da una nuova e potente ondata di sentimenti populisti e sovranisti. Divenuta il capro espiatorio dei problemi interni dei singoli Paesi, le opinioni pubbliche attribuiscono con rabbia le responsabilità dei fallimenti delle loro situazioni economiche ai vincoli e oneri del disegno comunitario, così come proprio alla moneta unica. Arrivando a negare l’idea stessa di Unione Europea, la xenofobia e il nazionalismo delle nuove destre pone come primo valore quello del confine, creando un fronte comune tra strati della popolazione prima estranei tra loro, a dispetto di quanto qualsiasi altra forza politica sia mai riuscita a mettere in atto negli ultimi quarant’anni. L’Europa si rivela poco più che una mera alleanza economica, tradendo di fatto l’eredità europeista contenuta nel Manifesto di Ventotene, il testo programmatico che già nel 1941 propugnava un’organizzazione politica sovranazionale per un’Europa libera e unita.Il difetto di una comune moneta sprigiona una potenza semantica che la rende l’immagine allegorica del clima attuale, e allo stesso tempo la visione di un miraggio, quello che migliaia di migranti fuori dai confini europei, ostaggio di miseria, fame e guerre, cercano di raggiungere via mare e via terra attraverso fughe pericolose e viaggi disumani