Premio Combat Prize

Oriella Montin - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Alla ricerca del Tempo Perduto n°11

Alla ricerca del Tempo Perduto n°11
intervento di cucito e collage su fotografia d’epoca con cornice rivestita con carta da modelli, fotografia d’epoca
39 x 50,5

Oriella Montin

nato/a a Lendinara (Rovigo)
residenza di lavoro/studio: Milano, ITALIA


iscritto/a dal 17 gen 2018

http://www.oriellamontin.com


visualizzazioni: 479

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Altre opere

 | Alla ricerca del Tempo Perduto 10

Alla ricerca del Tempo Perduto 10
intervento di cucito e collage su fotografia d’epoca con cornice garzata color argento, fotografia d’epoca
ovale 32 x 47,5

 | Rammendo Mending 7423

Rammendo Mending 7423
intervento di cucito e passamaneria su fotografia d’epoca con cornice garzata, fotografia d’epoca
24 x 23,3

 | L’ultimo Lenzuolo

L’ultimo Lenzuolo
stampa fotografica su lenzuolo ed intervento di cucito con filo rosa e azzurro sui volti delle persone ritratte, lenzuolo
140 x 93

Descrizione Opera / Biografia


Oriella Montin
Artista. Nata a Rovigo il 7 marzo 1978, vive e lavora a Milano.
Dopo il Liceo Artistico Bruno Munari di Castelmassa (Rovigo) si è diplomata in pittura presso (NABA), Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
Seguendo un indirizzo concettuale la sua ricerca è in bilico tra linguaggio fotografico e pittorico. L’opera scelta per partecipare a questa edizione del Premio Combat si intitola ”Alla ricerca del Tempo Perduto” ed è la numero 11 perché fa parte di un ciclo di opere aventi tutte lo stesso titolo e lo stesso spunto proustiano. Con riferimento all’evocazione di un mondo di sensazioni delicate e nostalgiche, in una prospettiva atemporale creata dal sovrapporsi di immagini della memoria involontaria e dell’inconscio, alla rappresentazione di eventi reali e tangibili.
Attratta dal valore simbolico degli oggetti di recupero, l’artista lavora sull’effetto straniante, enigmatico e surreale della rappresentazione.
Negli ultimi anni la sua ricerca è incentrata sul tema della Famiglia in tutte le sue sfaccettature. Attraverso l’uso di oggetti di recupero appartenenti all’ambiente domestico e rielaborati tramite l’utilizzo della garza medica e del cucito, l’artista parla della Donna e del suo ruolo all’interno della Famiglia. Ci mostra le memorie e i percorsi che l’inconscio traccia nei corpi e nei volti di queste figure ripescate dal passato. Mai riconosciute, mai viste ma così familiari!
Dal recupero di vecchie fotografie d’epoca, a volte di interi album di famiglia appartenuti ad anonimi, cornici ed oggetti di uso comune, l’artista ricava momenti di vita semplice, quotidiana, strappi di realtà sfuggenti che però appartengono per ciclicità al vissuto contemporaneo.
La pratica del “Rammendo” rafforza il valore concettuale dell’opera,
in cui la dimensione della donna chiusa tra le mura domestiche, nel ruolo di procreatrice e di madre, viene così avvalorato.
L’opera, arricchita da una moltitudine di fili e cuciture restituisce una costellazione genealogica di rapporti famigliari e interpersonali.
Scene di vita semplice: il primo figlio, i nonni coi nipotini, la mamma che abbraccia il figlio, il padre che fa fare i primi passi al figlio, il primo giorno di scuola, la prima volta al mare, i compleanni, i momenti salienti della vita di ciascuno. .
Il tutto è articolato dall’artista con precisione ed in maniera armonica ma assolutamente immaginaria.
A ciò va aggiunta la forza di un linguaggio, in parte autobiografico,
teso a scandagliare in profondità l’essenza della condizione umana.
Ha esposto in diverse personali e collettive, tra le più recenti:
Milano Scultura 2017 a cura di Valerio Dehò, Fabbrica del Vapore, (Milano); Arteam Cup 2017 (opera finalista) Bonelli Lab Canneto sull’Oglio (MN);
Oggetto Libro (mostra collettiva) a cura di Susanna Vallebona presso La Triennale Milano; Chimere opere tra arte e design, mostra collettiva presso Quintocortile Milano;
Arteam Cup 2016 (opera finalista) Palazzo del Monferrato Alessandria;
Milano Scultura 2016 a cura di Valerio Dehò, Fabbrica Del Vapore, (Milano); Flash Back - Fotografia Italiana di sperimentazione 1960 - 2016, Palazzo Ducale, (Genova 2016); Skateboards Confluence, Galleria Seno, (Milano 2016); XII Rassegna Poesiarte, Con-divisioni Quintocortile (Milano2016); Dieci anni di Fotografia Europea 2007-2016, vv8artecontemporanea (Reggio Emilia); Waterproof (mostra collettiva) Campione del Garda (VR) 2016; Set Up 2016, Bologna Autostazione; Art Verona 2015; Bocconi Amari, a pink Art Food Show, MAM Gazoldo degli Ippoliti (Mantova 2015); Finalist Sixth Edition Premio Combat 2015 Prize (Livorno); Mantegna Cercasi, Group Show Finalist artists (Mantova 2014); N.I.P. New Ideal Photography Part # 2, Group Show, Sabrina Raffaghello Contemporary Art (Milano 2014); Italian Contemporary Art vs Design, Centro Steccata Gallery ( Milano 2014); Rammendo - Mending, Solo Show, VV8 Contemporary Art (Reggio Emilia 2013); Donna 2.0 Le cattive ragazze non vogliono il paradiso, Group Show, Arena Art Gallery (Milano 2013);
Memorie, Group Show, Whitelabs (Milano 2013);
Modern and Contemporary Art Fair of Verona, VV8 Contemporary Art (Verona 2012); Piccole donne crescono, Group Show, Sabrina Raffaghello Contemporary Art (Alessandria 2012);
Alessandria Biennal Arts Festival Contemporary video and art photography, (Alessandria 2011); Sguardi al femminile, Villa Pomini-Castellanza (Varese 2010); ALT-ilcorpoèmio, Spazio Quintocortile (Milano 2008); Due racconti, Renzo Cortina Gallery (Milano 2008); Underworld, e-studio Gallery (Milano 2007); Film Muto, Inga-Pin Gallery (Milano 2005).