Premio Combat Prize

Nilo Galliano Morelli - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Sogno fantastico

Sogno fantastico
olio, tela
100 x 150

Nilo Galliano Morelli

nato/a a Livorno
residenza di lavoro/studio: Livorno, ITALIA


iscritto/a dal 19 feb 2019


visualizzazioni: 203

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Descrizione Opera / Biografia


"Un dipinto è sempre un’esperienza conoscitiva che si compie: se in passato si supponeva che l’obbiettivo fosse (o dovesse essere) la progressiva approssimazione ad un reale dato una volta per tutte, oggi si sa che la pittura è qualcosa di più (e di diverso) dalla percezione iniziale. Diciamo pure che la pittura non interpreta o sensibilizza, ma pone e istituisce concretamente la realtà, una sua realtà. Tutto ciò mi sembra si attagli alla pittura dell’ultimo Morelli: il quale ha finito col ritagliarsi sempre più una realtà nella realtà, privilegiando il dettaglio, il particolare. Nelle ultime tele non trovi certo “campi lunghi”, ma lo sguardo ravvicinato che isola persone o cose e, più spesso, un solo oggetto, un panno, una veste per esempio, proiettati contro uno sfondo risolto solitamente secondo una rigorosa scansione geometrica di superficie. Ora, sia l’oggetto che lo sfondo valgono entrambi per l’”ordine” che consentono o stimolano: riprova c’è la nota di colore affidata spesso ad un nastro o ad una striscia oppure recuperando antichi segni del passato, vero e proprio scarto (o scatto?) timbrico rispetto al tonalismo complessivo della composizione. A riprova in che senso? Che la pittura è innanzitutto pittura, naturalmente.”
Luigi Bernardi
PRINCIPALI MOSTRE E RASSEGNE
1991. Mostra Itinerante Osaka Tokyo Guastalla Arte
1994. Artissima Torino
1996. Lineart Gent Belgio, Expo Arte Firenze, Expo Arte Vicenza
2000. Expo Arte Reggio Emilia, Gruppo Labronico Bottini dell’Olio
2002. Coll. Galleria Rotini S. Gimignano, Expo Arte Pordenone
2003. Gruppo Labronico Parlamento Eeuropeo Bruxelles, Expo Arte Pordenone, Gruppo Labronico Galleria Athena
2004. Coll. Galleria Comunale Piombino
2005. In permanenza Museo Arte Contemporanea S. Josè Costa Rica (scultura)
2006. Gruppo Labronico Bagno di Romagna, Commissionata Grande Pala d’Altare per la Chiesa della Madonna, Livorno
2008. Mostra vincitori Borgiotti Firenze
2010. Commissionata seconda Grande Pala d’Altare per la Chiesa Pieve S. Lucia, Antignano Livorno
2010. Mostra Gruppo Labronico a Seravezza
2013. Mostra Gruppo Labronico Granai Villa Mimbelli
2014. Mostra Gruppo Labronico Zagarolo Roma
2015. Mostra Gruppo Labronico Teatro dei Dioscuri, Quirinale, Roma.
È presente al Premio Rotonda dal 1972, manifestazione storica livornese nella quale ha vinto numerosi premi tra i quali due prestigiosi Borgiotti.

Il Paesaggio della Memoria. "Potremmo definire Nilo Morelli un visionario che ama rifugiarsi solo solo, addirittura rifiutando di farsi vedere (naturalmente in senso metaforico), dentro una sorta di Arcadia percorsa in pari misura da fremiti neoclassicistici e fremiti esotici. Ecco allora che, on una propensione scemografica, egli sa trasportarci, se non opponiamo resistenza alle licenze poetiche e gli permettiamo di condurci per mano - a piedi, senza la dannata automobile - in uno dei suoi cilestrini, edenici paesaggi, lungo le lussurreggianti rive di un laghetto dove è possibile e lecito il silenzio, l'appartarsi, perfino l'occultarsi fra piante e foglie d'invenzione, magari per ammirare sull'altra sponda - non distolti da nubi imprimenti un quid di romantico a ciò che di per sè appare già abbastanza romantico - la grecità di un colonnato e la statua guerriera che esso incornicia. Con una tavolozza che 'snatura' il colore della realtà, reinventandolo per meglio porgere crepuscolari, estenuate atmosfere, e con una resa formale descrittiva, più incline all'analisi che alla sintesi, Morelli ci immette dunque nelle regioni del sogno, in zone misteriose da dove l'uomo è sì passato, ma per poi eclissarsi dimenticando le tracce del suo passaggio, dei suoi bisogni di mitologia, di bellezza, d'evasione (perchè no?...). Quegli improbabili, allettanti parchi, dove ognuno i noi vorrebbe dimenticare è stesso almeno per un pò, accolgono vetuste e meno vetuste presenze e memorie, sia affidate all'occhio sia all'orecchio: da Leda col cigno a Eros, dalle Baccanti al sacrificio di Mitra ed alla musica di Debussy. Accade però, e non una volta sola, di fare incontri più prosaici, ad esempio con una bimba mattiniera e/o con dei 'modesti panni', oggetti quotidiani - ora un lenzuolo monocromo soffice fluttuante, ora una stoffa rigida e a strisce variopinte - che non rinunciano alla dignità di protagonisti assoluti, fino ad espungere tutto il resto. Il che non toglie che talvolta ammettano qualche compresenza, specie se prestigiosa: ce lo conferma il 'citazionistico' quadro "Omaggio a Giulio Romano". In ultima analisi l'esercizio di Morelli resta prevalentemente pittorico, non deborda in aree concettuali e concettose. Ma se la sua è una 'pittura per la pittura', egli rimane tuttavia uno di quei figuratori livornesi, per fortuna non pochi, che rifuggono, onore al merito, da stantie maniere labroniche di peripezia para-macchiaiola e/o para-impressionistica". Dino Pasquali