Premio Combat Prize

Monica Carrera - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Per una geografia erratica delle nuvole (o del diritto nomadico di tutti gli esseri viventi)

Per una geografia erratica delle nuvole (o del diritto nomadico di tutti gli esseri viventi)
stampa fotografica inkjet, filo da cucito, cornice bianca, vetro su vetro
60x20

Monica Carrera

nato/a a Orzinuovi (Bs)
residenza di lavoro/studio: Orzinuovi (Bs), ITALIA


iscritto/a dal 04 mag 2019

http://monicacarrera.blogspot.com


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Per una geografia erratica delle nuvole (o del diritto nomadico di tutti gli esseri viventi)#2
stampa fotografica inkjet, filo da cucito, cornice bianca, vetro su vetro
41x14

 | Del Confine

Del Confine
stampa fotografica inkjet, filo da cucito, cornice bianca, vetro su vetro
61x14

 | Del Confine#2

Del Confine#2
stampa fotografica inkjet, filo da cucito, cornice bianca, vetro su vetro
21x14

Descrizione Opera / Biografia


L’opera si compone di due capitoli, che trovano espressione in gruppi di immagini. Allude a una delle opere più monumentali -benché immateriali- realizzate dall’essere umano: i confini, ossia la divisione più o meno arbitraria dello spazio che, nel momento in cui lo misura, lo definisce. Eppure tali definizioni non sono permanenti ma subiscono variazioni nel tempo: sono come ricami effimeri e arbitrari sulla superficie della terra, a cui tuttavia sono attribuiti potere assoluto e valore innegabile. A volte ne seguono la conformazione, altre ancora sono stabiliti da chi deteneva il potere dominante. Ora sono barriere più o meno osmotiche a seconda di chi sia il soggetto che le attraversa.

BIOGRAFIA - Nata a Orzinuovi (Bs) nel 1979. Vivo a Flero (Bs) e lavoro tra Brescia, la Valle Camonica e Berlino.Ho studiato pittura presso la NABA sez. Brescia (1998-2003) e ho conseguito il diploma con una tesi sull’Estetica Relazionale. La mia ricerca ha origine da quell’ambito e alterna un lavoro individuale ad un approccio collettivo e progettuale.Il lavoro individuale è spesso legato al corpo -in termini di spazio dove si misura il nostro grado di libertà o costrizione- e all’individuo come storia singolare e come luogo delle relazioni e dell’incontro con l’altro. Il linguaggio che utilizzo spazia dall’istallazione, all’azione, passando per il video e la fotografia.monicacarrera.blogspot.comIl lavoro collettivo è spesso la modalità con cui affronto progetti di arte pubblica, che molte volte si situano sul confine tra l’immaginario e le effettive possibilità degli spazi pubblici e condivisi.Dopo un periodo iniziale di lavoro intenso, dal 1999 al 2004 (con progetti e collaborazioni in Italia e all’estero) ho sentito la necessità di condurre una ricerca più appartata e silenziosa. Dal 2012 affianco al lavoro personale il progetto“ Case Sparse | Tra l’Etere e la Terra”, condotto e sviluppato con F. Damiano, una Residenza artistica in Valle Camonica che coinvolge comunità e artisti nella realizzazione di un parco di arte natura e che -durante il suo svolgersi- condivide il processo creativo degli attori coinvolti, con diversi spazi d’arte in Italia e all’estero che lo rendono visibile, collegando il centro con la periferia, in un respiro continuo tra produzione e fruizione (www.casesparse.com). Nel 2016 sono co-fondatrice dell’associazione culturale CARME che gestisce la programmazione dello spazio omonimo (www.carmebrescia.it)