OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | ultima, sfinita goccia di possibilità di dirti natura #1

ultima, sfinita goccia di possibilità di dirti natura #1
tecniche miste, legno, cemento, rame, ferro, resina, cera, ossidi
200cmx90cm h230cm

MICHELE COTELLI

nato/a a CHIARI (BS)
residenza di lavoro/studio: MISANO ADRIATICO, ITALIA


iscritto/a dal 30 mag 2020


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Descrizione Opera / Biografia


Biografia
Nato a Chiari BS il 18/08/1979
Formato in Lettere Moderne all’Università di Bologna, tra i fondatori della rivista universitaria Tabard; iscritto a Scultura presso Accademia belle Arti di Urbino.
Curatore di rassegne cinematografiche, festival musicali e teatrali nei comuni di Cattolica e Misano Adriatico.
Ideatore di corsi di educazione alla immagine per le scuole primarie e secondarie tramite l’assessorato alle politiche giovanili dei comuni del riminese.
Sceneggiatore, montatore e produttore esecutivo del film Verso Asfu selezionato al Roma Indipendent Film Festival RIFF, 2012.
Collettive: Paratissima NEEDS, Bologna 2020; Premio Eleanor, Urbiino 2019
Articoli: L’indistinto in Black Square di Nicola Samorì, su Segnonline.it, 2020
Opera
Nata dalla esigenza di un lavorio quotidiano di riappropriazione dello spazio e del corpo, l’opera si compone nel dialogo tra tronchi trovati (il macrotempo della natura), oggetti di produzione industriale (il tempo sociale), e interventi manuali di intaglio e assemblaggio (il tempo del corpo), tentando di figurare l’equilibrio precario del sentirsi vivere, di essere-nel-mondo.
L’opera parte da un verso di una poesia di Zanzotto ”ultima, sfinita goccia di possibilità di dirti natura” (Sovrimpressioni, 2001) e si pone l’interrogativo se sia ancora possibile, e in quale modo, confrontarsi oggi con la natura. Natura intesa come organismo, ormai logoro, analizzabile nei suoi mille rivoli che sono le infinite relazioni che la costituiscono. Opera quindi non come elemento isolato che rappresenti una natura idealizzata e altro dall’uomo, ma come oggetto complesso che l’uomo include; non come un paradiso ormai perduto in opposizione alla corrotta società, ma come una forza neutra che si autopropaga in un incessante divenire fatto di forze molteplici e materie multiple.