OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

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ossidazione, corrosione con acidi, applicazioni su metallo e traccie di acrilico, ottone
100x 200

MARK CATTANEO

nato/a a Montagnana
residenza di lavoro/studio: CASALE DI SCODOSIA, ITALIA


iscritto/a dal 30 mag 2020

https://markcattaneo.com/


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Descrizione Opera / Biografia


Opera realizzata dal 2016 al 2017, con una serie di interventi con acidi, materiali e conseguenti stratificazioni. Azione umana, azione chimica, azione meteorologica, inazione attiva del caos.
L’opera anche se unico esemplare, quindi chiusa, non inizia e non finisce con se stessa. Fa parte dell’intero percorso delle ossidazioni, corrosioni e applicazioni. Di conseguenza non vi è un Titolo che la identifichi come soggetto sopra ad altri, ma ha un Nome che lo restituisce alla condivisione con le altre opere.
Da questo, si può vederne anche l’attinenza all’identificazione stessa con la autorappresentazione dell’essere umano.
In tutto questo c’è un movimento, nel caos generativo c’è evoluzione, dove il caos non è sinonimo di caotico ma di un meraviglioso equilibrio asimmetrico.
Tramite scelte per lo più inconsapevoli si creano dinamiche, variabili. Si lasciano tracce ed esperienze.
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La mia ricerca è il piacere di rendere tangibile la relazione tra l’essere umano e l’impalpabile dimensione generativa del caos.
La condizione umana, infatti, è immersa in uno stato di meraviglioso equilibrio asimmetrico e di altalenante armonia che si manifesta in un continuo generare di possibilità. Cullato da questa incessante successione di eventi generativi, l’uomo a volte si lascia trasportare seguendo la marea, altre volte cerca di tracciare una propria rotta.
La visione particolare di ciascun individuo determina così la scelta di una direzione nella non assoluta prevedibilità degli accadi menti e delle sue infinite variabili, che diventano un valore fondante nelle deviazioni dai percorsi principali.
In questo caos primordiale, dove il caos non sinonimo di caotico ma di un meraviglioso equilibrio asimmetrico, ogni scelta costituisce una variazione nell’errare dell’esistenza e offre nuova linfa vitale in forma non di risposte certe, bensì di altri punti di domanda che diventano il motore propulsore della vita stessa.
Nelle mie opere cerco le testimonianze di questi moti inattesi, catturando un frammento della memoria esperienziale che ogni soggetto oggetto conserva nelle proprie fibre, nelle superfici lavorate dal tempo e nelle pieghe nascoste dei moti interiori. Isolo dal caos una visione, senza delinearne i confini, presentando un’immagine ricca delle evoluzioni del tempo, dello spazio, dell’imprevedibile, della vita.
All’osservatore spetta il compito e la libertà di cercare sé stesso in ogni piccola sfumatura, di riconoscersi nella forma esteriore ma anche nell’esperienza necessaria per arrivare a essa, guidato dal piacere di trovare la propria essenza, magari con il tramite dell’arte .
Fotografia, pittura, metalli, terracotta e legno di un informale astratto.