Premio Combat Prize

Marco Favata - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Pillow-lava

Pillow-lava
tecnica mista, polistirene espanso, cemento,vinavil ed acrilico., tela
150x100x4,5

Marco Favata

nato/a a Palermo
residenza di lavoro/studio: Capaci, ITALIA


iscritto/a dal 23 mar 2019


visualizzazioni: 231

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Altre opere

 | Magma

Magma
tecnica mista, cemento colorato, vinavil e acrilico., tela
150x100x4,5

 | Fumarole

Fumarole
tecnica mista, cemento, inerti, vinavil, spugna e acrilico., tela
150x100x4,5

 | Grafico totale. Re-visione.

Grafico totale. Re-visione.
tecnica mista. cemento, acrilico, vinavil e filo di ferro., tela
150x100x4,5

Descrizione Opera / Biografia


PILLOW-LAVA: l’opera si ispira dalla cultura visuale, sismografica e vulcanologia. Per la realizzazione di quest’opera mi sono avvalso dell’utilizzo del polistirene espanso, che per la sua applicabilità, espandendosi lentamente a contatto con l’aria, prende la sua forma, quasi simulando la lava a cuscinetto che da incandescente si tramuta in roccia, schiacciata dalla pressione del mare. Questo fenomeno naturale, si trova nella vulcanologia marina, ha un forte impatto visivo in quanto si traduce in sculture naturali molto affascinanti. BIOGRAFIA: Marco Favata è nato a Palermo nel 1977. Nel 1994 consegue il Diploma presso il Liceo Artistico ”E.Catalano” e nel 1995 si iscrive alla facoltà di Architettura di Palermo e poi a quella di Firenze dove rimane fino al 2012. Dal 2016 prende parte a numerose mostre nazionali ed internazionali. Le sue opere sono state esposte alla seconda Biennale d’arte internazionale del Mediterraneo, a Palazzo Gomis (Museo Europeo d’arte di Barcellona) in occasione della prima Biennale d’arte, e a Berlino presso la Chiesa Francese di Friedrichstadtkirche. Nel 2017 realizza un ciclo di opere sulla ”Tauromachia” in cui il processo creativo, delimita prepotentemente il suo percorso verso la frammentazione geometrica dell’immagine, da cui prende vita la personale ”Progressioni Dissociative” a cura della prof.ssa Graziella Bellone. La ”dissociazione” per l’artista siciliano, designa la distorsione, la limitazione o la perdita di normali nessi associativi, in cui risultano leggibili tanto la separazione quanto l’allacciamento tra i diversi elementi che la compongono. Nel 2018 dopo la costituzione del ”Collettivo Neuma” sperimenta un altro aspetto della sua ricerca che definisce ”l”incontro con la materia”. Tale sperimentazione è presente nella mostra ”VISIONS OF THE EARTH”, a cura di Fabiola Di Maggio, presso il Museo Regionale di Terrasini, in cui le opere sono ispirate dalla cultura visuale, sismografica e vulcanologia vissuta dall’artista. Attualmente vive e lavora in Capaci (PA).