OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Oikeiôsis

Oikeiôsis
stampa fine art,, cornice in legno
20x14

Mara Palena

nato/a a Garbagnate Milanese
residenza di lavoro/studio: Milano, ITALIA


iscritto/a dal 27 apr 2022


Under 35

http://mara-palena.com


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Descrizione Opera / Biografia


La rielaborazione della memoria è solo uno dei moventi che spingono l’artista ad iniziare un lungo processo, potenzialmente infinito, che prende il titolo di ”Oikeiôsis”: un’antica parola greca, usata per indicare la realizzazione di sé attraverso la conoscenza dell’lo interiore. Le immagini analogiche, prodotte dall’infanzia dell’artista sino ad oggi subiscono una continua alterazione che sembra essere regolata da uno stato di coscienza a volte fragile e malinconico, a volte romantico, a volte tagliente, quasi violento, mai afferrabile. Alterazioni simili a frequenze, che regolano ii tono della nostra percezione del reale e la sua trasposizione estetica; frequenze che vibrano in presenza del ricordo, che permea ogni corpo; un corpo fatto di corpi che a loro volta permeano ogni spazio. Passando attraverso la folla di un rave, in cui a stento si riconoscono i profili umani, lo spettatore si ritrova come all’interno di un grande apparato cardiaco, che pulsa attraverso le immagini ed i suoni di un diario. “Oikeiôsis è un termine introdotto dai filosofi stoici (ca. 300 a.C.) per indicare la realizzazione, il fine ultimo degli esseri viventi. Secondo gli stoici è la conoscenza del proprio io, tramite la synaesthesis, ovvero la percezione interna. Grazie a questa conoscenza di sé, secondo gli stoici, gli esseri viventi possono volare, nuotare, muoversi senza che nessuno l’abbia mai insegnato loro. In esso sono dunque racchiuse la forza, la salute, la bellezza, le funzionalità del corpo, così come anche l’amore per la propria specie e la propria comunità. Il lavoro sonoro è il risultato della rielaborazione di registrazioni audio, conversazioni e brani musicali registrati negli anni dall’artista e rielaborati; suoni rovinati dal tempo, memorie musicali in dissolvenza. L’artista sperimentando la terapia del suono con il sound designer, Donato Panaccio, sviluppa un lavoro di frequenze sonore legate alle emozioni e ai sentimenti cercando di raggiungere una comprensione più profonda della consapevolezza di sé interiore./Mara Palena (1988) vive e lavora a Milano. La sua ricerca si concentra su temi come la memoria, il ricordo e l’identità. L’estetica dell’artista, chiaramente influenzata dal campo della moda dove ha lavorato per diversi anni, si combina con una visione intima e poetica. Utilizzando fotografia, video e suono il suo lavoro mira a coinvolgere lo spettatore in esperienze di carattere sensoriale. Rielaborando materiale d’archivio cerca un legame tra personale e collettivo, tra introspezione e connessione. Il suo lavoro, rappresentato dalla galleria Twenty14, è stato esposto in diversi festival, spazi e gallerie internazionali come: Art Society, London; Marsèll Paradise, Milano; MOPLA, Los Angeles;  Nowhere Gallery, Milano; Pananti Atelier, Milano; Etherea Art Gallery, Genova; Recontemporary, Torino. Nel 2021 è stata finalista del premio Etherea Art Prize e del premio Combat. Il suo lavoro è segnalato nella pubblicazione 222 artisti emergenti su cui investire 2021 di Exibart.