Premio Combat Prize

Luisa Turuani - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Video

 | Non sto più nella pelle

Non sto più nella pelle
video digitale, 16:9
15minuti

Luisa Turuani

nato/a a Milano
residenza di lavoro/studio: Milano, ITALIA


iscritto/a dal 12 apr 2019


Under 35


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Descrizione Opera / Biografia


L’opera mostra un gigantesco scatolone muoversi per gli stretti corridoi di un appartamento. Quello che sembra un movimento meccanico, è in realtà dettato dall’azione dell’artista all’interno della scatola. L’oggetto si muove avanti e indietro senza una meta, ma il movimento lentissimo rende l’azione eroica e surreale. L’inquietudine dell’inutile viaggio si mischia all’ironia di un oggetto animato troppo grande per l’ambiente che abita, e che quindi si muove sbattendo contro gli spigoli delle stanze. L’opera svela il sottile limite tra il fascino di dare vita alla materia inerte e la paura che tale oggetto, una volta animato, possa pericolosamente rivoltarsi contro il proprio creatore.
Luisa Turuani nasce l’11.06.1992 a Milano, dove vive e lavora. L’artista si laurea al primo livello della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano nel 2014; conclude il biennio specialistico nel 2017 nella medesima Accademia.
Nel 2019 è finalista al Premio Arte Laguna nella sezione Performance. Lo stesso anno, in quanto vincitrice del Premio Nocivelli nel 2018, l’artista presenta la mostra personale a Brescia dal titolo ”Non sto più nella pelle”. Sempre nel 2019 l’artista, in collaborazione con t-space studio presenta a Milano la mostra personale ”m’ama non m’ama”; lo stesso anno partecipa alla biennale ”UKYA: City Take Over” a Nottingham.
Nel 2018 è finalista al Premio Combat, al Premio Arteam, al Premio Francesco Fabbri.
Tra le mostre collettive si ricorda: ”Vanno e vengono dalle mie mani” (Varese,2018), ”Artagon III” (Parigi, 2017), ”Tirarsi fuori” (galleria P420, Bologna, 2017), ”Nel deserto cresce la ginestra” (galleria R. Fabbri, Milano, 2015).
Nel 2016 partecipa a una residenza artistica in Cina da cui nasce la mostra ”Sincronicity” ad Hangzhou.