OPERA IN CONCORSO | Sezione Video

 | TAPED

TAPED
video - monitor
5’27’’

Luca Papini

nato/a a Livorno
residenza di lavoro/studio: Paris, FRANCE


iscritto/a dal 30 apr 2022

https://www.artmajeur.com/lucapapini


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Descrizione Opera / Biografia


“In caso di esplosione le schegge di vetro sono la prima causa di morte.”

L’artista Maryna Semenkova, il 24 febbraio 2022, fugge dalla città di Odessa dopo aver messo del nastro ai vetri della propria casa. Destinazione Atelier 11, Cité Falguière, Parigi.
Luca Papini è da anni impegnato in una ricerca accurata sui temi della narrazione omerica, come fotografo e regista. Vive e lavora tra Parigi, Corsica e Livorno.
Da questo incontro nasce questa storia: Taped.
Il racconto di un abisso, con un canto ripetuto a fil di voce, antico e sempre uguale al dolore delle madri in guerra, il canto di Ecuba e di Teti, di Andromaca e Clitemnèstra, e delle donne di sempre: le Cassandra senza più un nome e senza più vaticinio, le Criseide prede da riscattare, le Briseide prede da stupro.
In esso il corpo distrugge la retorica della guerra, porta malata della violenza e del terrore.
In esso, proteggere il corpo, vuol dire proteggere la casa, disarmare le parole d’odio.
In esso, disertare è disertare in ogni luogo, in ogni campo, anche in quello del linguaggio, disertare la fame di guerra, di morte, di nazionalismo, di informazione corrotta.
In esso il nastro si ferma sulle vetrate, disegna in controluce e crea una protezione in caso di deflagrazione.
In esso c’è il rumore dello strappo, simile a una raffica di mitra, in esso si alterna il chiasso glamour di partecipanti distratti dal calice di champagne in mano e dal facile sghignazzo.
In esso, lontano e quasi impercettibile, il tocco di una campana è come un presagio della fine.
In esso il nastro è cordone ombelicale sospeso tra corpo e dimora.
In esso, sul muro dell’atelier, fessure, lacerazioni, fori, e gli schizzi di colore che furono degli artisti che qui dimorarono.
Il canto è un canto propiziatorio della tradizione popolare ucraina, legato alla raccolta del grano, alla casa e alla ospitalità..
Quattro versi si ripetono come un mantra:
”Il grano verde ispira buoni ospiti in casa mia
i mietitori di grano verde mietono, buoni ospiti vengono a casa
grano verde vicino al bordo del campo: buoni ospiti piacevoli alla mia anima
grano verde ispira anche l’avena, tutta la nostra famiglia è qui riunita”
La performance è stata ripresa in diretta dal regista il giorno 14 aprile 2022 dalle ore 18.00 alle ore 19.00, presso l’atelier 11.
L’atelier 11, alla Cité Falguière di Montparnasse, è stato luogo di Soutine, di Modigliani, di Mira Maodus, e luogo di residenza, di accoglienza di artisti e di rifugiati nelle due prime guerre mondiali del Novecento.
Continua la sua missione grazie alla associazione culturale “L’air arts”.