Premio Combat Prize

Lorenzo Ermini - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | senza titolo (ritratti di famiglia)

senza titolo (ritratti di famiglia)
olio, acrilico, tela
200x150

Lorenzo Ermini

nato/a a Montevarchi (ar)
residenza di lavoro/studio: San Giovanni Valdarno (ar), ITALIA


iscritto/a dal 12 apr 2019


Under 35

https://www.instagram.com/l.ermini/?hl=it


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Altre opere

 | senza titolo (ritratto di famiglia)

senza titolo (ritratto di famiglia)
olio, acrilico, tela
300x150

 | senza titolo (ritratti di famiglia)

senza titolo (ritratti di famiglia)
olio, acrilico, tela
300x150

 | Senza Titolo

Senza Titolo
olio, acrilico, tela
200x200

Descrizione Opera / Biografia


Nato a Montevarchi (Ar) il 10-08-1996 e residente a San Giovanni Valdarno. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Nel corso del 2017 ha partecipato alla mostra collettiva “Arte per Arte” alla California State University di Firenze e proseguito il percorso espositivo con la mostra personale “Enigma” a cura di Rossana Calbi presso l’abbazia di Badia a Ruoti (Ar).
Ha presentato un progetto per il concorso “Un’idea, una
città” (indetto dal comune di S.Giovanni Valdarno) che è stato esposto nel centro per l’arte contemporanea “Casa Masaccio”. Ha partecipato alla mostra collettiva “Rinascita” presso l’ ex Refettorio di Santa Maria Novella a Firenze ed è risultato tra i vincitori del Premio EneganArt 2017.
Nel corso del 2018 ha partecipato alla mostra collettiva “Metamorfosi” curata da Eva Lipartiti e Gianni Stefanon presso lo spazio espositivo Tiac a Firenze. Inoltre ha esposto un’opera alla mostra In-differenza presso la Sala delle Colonne (Fortezza da Basso di Firenze).
La sua pittura è caratterizzata da tentativi di figurazione, cancellamenti e ripensamenti formali. Alterna momenti di estremo rigore esecutivo a momenti in cui il suo procedere è un andar a tentoni nella zona di incertezza che caratterizza il campo di possibilità della pittura.
Nel suo lavoro appare centrale la figura umana che non è riprodotta nelle sue fattezze ma ritrovata durante il processo pittorico. I ritratti di famiglia portano a luce la doppia natura ambigua del ritratto che risiede, all’origine della parola stessa, nei verbi latini retraho e protraho (da cui portrait). Immergersi nella figura e cercare di sottrarre qualcosa (retraho) che attraverso la fatica e la lotta con la materia il pittore riesce a trascinare fuori e conformare (protraho). La contrapposizione tra le pose immobili delle foto di famiglia e le figure mutevoli, indefinite e sfuggevoli liberano aree di sensazioni che oltrepassando i valori formali interrogano sulla natura umana.