OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Geometric Gym

Geometric Gym
trittico, 3 stampe alla gelatina d’argento su carta baritata, 3 cornici in acciaio
50x50 cm cad.

Lia Ronchi

nato/a a Vimercate
residenza di lavoro/studio: Bellusco, ITALIA


iscritto/a dal 06 mag 2020


Under 35

https://drive.google.com/drive/folders/1rhqnb8ouu46gkkubgnwfrg83v8rtsqpv?usp=sharing


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50x50 cm cad.

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50x50 cm cad.

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Geometric Gym
trittico, 3 stampe alla gelatina d’argento su carta baritata, 3 cornici in acciaio
50x50 cm cad.

Descrizione Opera / Biografia


“Geometric Gym” è un trittico fotografico studiato per l’allenamento dello sguardo contemporaneo.
l modellini geometrici, costruiti interamente con la colla di pesce, sono realizzati per essere osservati attraverso l’obiettivo della macchina fotografica. Attraverso questo processo di ricerca si ottiene la possibilità di controllare ogni parametro strutturale dell’immagine: la luce, l’ombra, la prospettiva e ogni dettaglio formale necessario ad approfondire la spazialità di ogni composizione.
Come l’esercizio fisico plasma il corpo, l’esercizio geometrico applicato all’immagine allena, tonifica e prepara la mente alla contemporaneità.
-
“SEGRETI OCEANICI” a cura di Francesca Greco
Sembra partire tutto da un’ombra, inizialmente nascosta.
Sembra la geometria il punto, ma non lo è, la geometria è il mezzo perché le ombre, quasi impazzite – sicuramente incontrollabili – si rivelino all’occhio. L’occhio dello spettatore che, inizialmente, per solidità, sceglie le geometrie, poi, per affinità emotiva, sceglie le ombre.
Geometrie fluttuanti in uno spazio non ben definito, che pur essendo la riproduzione fotografica di solidi, di solido hanno ben poco. Alcuni sembrano mettere le ali, sembrano volersi staccare da quella superficie a cui sono legati, a quello spazio a cui sono conformi. Questa volontà è possibile proprio grazie alle ombre, che hanno la capacità di rendere liberi cubi, piramidi, parallelepipedi, forme autonome, nuove, dipendenti dalle ombre, che rivelano sfaccettature brillanti, acquifere. Diventano contenitori di vuoti e pieni, bacini di acqua cristallina che sembra colare dai solidi. Strumenti indispensabili, questi, appaiono come portatori di un messaggio di trasparenza, una trasparenza che porta con sé dei segreti oceanici.
Un paradosso necessario per divenire palestra per l’occhio dello spettatore.
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BIOGRAFIA
Lia Ronchi nasce nel 1988 a Vimercate (MB).
Frequenta l’Accademia G. Carrara di Bergamo ottenendo un diploma di I livello in pittura e arti visive. Comincia la sua esperienza lavorativa presso la galleria “Viamoronisedici/spazioarte” di Bergamo, il centro di documentazione artistica “Careof” di Milano e l’agenzia di foto-giornalismo “Fotogramma” di Milano.
Nel 2019 si laurea al Biennio Specialistico di Fotografia di Brera, durante il quale è assistente dell’artista Paola Di Bello. Attualmente sta frequentando un Master in Copywriting.