OPERA IN CONCORSO | Sezione Video

 | Overlaid Symbiosis

Overlaid Symbiosis
hd video, smartphone e cuffie,formato 9:16
03’ 58”

Giovanni Chiamenti

nato/a a Verona
residenza di lavoro/studio: Verona, ITALIA


iscritto/a dal 30 mag 2020


Under 35

https://issuu.com/giovannichiamenti


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Descrizione Opera / Biografia


Sinossi:
Overlaid Symbiosis riflette sul ruolo e l’agire dell’uomo all’interno del suo ecosistema, come entità definita da un complesso sistema di relazioni e interdipendenze, partendo dal concetto di “simpoiesi” analizzato da Donna Haraway.
Gli esseri umani in quanto compost (concime) devono coabitare e coesistere con le altre creature viventi generando parentele [making kin], ossia instaurando legami simbiotici utili a rigenerare la frattura da loro provocata con la natura.
Compost è il farsi comune del mondo [worlding]. Non tutti apportano lo stesso peso al suo interno, c’è chi è più respons-abile di altri in questo incessante lavoro di composizione-decomposizione.
Per con-vivere sul nostro pianeta non abbiamo bisogno di antagonismo ma di armonia; non di una visione limitata ma di multi-focalità; non di alienazione ma di simbiosi. Non c’è più alcuna differenza tra ospite e parassita.
Testo del video:
By deconstructing the vision of the landscape.
We assume that our gaze can measure credibility.
The truth is that our subjective behaviour has to be torn down.
There is no single reality, but rather multiple realities, and what is represented depends of one’s position in the field of negotiation.
It is about an ongoing process of negotiating reality.
The concept of sympoiesis describes a structure in which the existence of every single entity is determined by a dynamic and complex system of relations and interdependences.
Such systems produce collectively without spatial or temporal borders defined from within.
Information and control are distributed between all the components.
The predictability and the homeostasis of autopoiesis with their limited individualism are not enough anymore.
Humans as compost have to cohabit and to coexist with other earthly creatures.
These evolutionary interrelations can generate unexpected changes.
The world is made of risky comaking practices between biotic and abiotic powers.
…how to think-with, live-with, and be-with other planetary organisms in this world?
Making kin is the only chance we have to generate helpful relations.
Collective survival is determined by our capacity to co-exist and co-create with “the other”.
(symbiogenesis)
No antagonism,
but rather attunement.
No tunnel vision,
but rather multi-focality.
No alienation,
but rather symbiosis.
We are made of alterities and this permit us to enlarge our vision.
Every single system has to contain complexities and to maintain its boundaries opened.
New connections that are constantly updating shall lead us to a recovery and a partial reconstruction of the environment.
We are dealing with a new definition of intimacy intended as approaching ourselves to other life forms.
There is no longer distinction between guest and parasite.
Biografia:
Giovanni Chiamenti (Verona, 1992) attualmente vive e lavora tra Milano e Verona.
Dopo una formazione classica decide si iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nel 2012. Consegue il diploma di laurea magistrale in Pittura presso lo stesso istituto nel 2017.
Nel corso dell’anno 2016/17 intraprende il programma di scambio Erasmus+ presso l’Académie Royale des Beaux-Arts de Bruxelles.
Espone in diverse mostre collettive in Italia e all’estero presso la Palazzina dei Bagni Misteriosi (Milano), Atelier 34zèro Muzeum (Bruxelles), Galleria Daniele Agostini (Lugano). Partecipa a workshop con artisti internazionali tra cui Jorge Peris e Mathieu Bernard-Reymond.
Nel 2018 è stato in residenza presso la School Of Visual Arts di New York e tra i finalisti del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee.
Nel 2019 è stato uno degli artisti in residenza presso VIR viafarini-in-residence (Milano), VIAINDUSTRIAE (Foligno) e The Blank Contemporary Art (Bergamo), concludendo l’anno con la sua prima mostra personale a spazioSERRA a Milano.