Premio Combat Prize

Giacomo Cossio - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | ControNatura

ControNatura
smalto, piante in vaso e oggetti vari
400x200x200 dimensioni variabili

Giacomo Cossio

nato/a a Parma
residenza di lavoro/studio: Parma, ITALIA


iscritto/a dal 13 apr 2018


visualizzazioni: 458

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Altre opere

 | ControNatura  immagine della stessa installazione sei mesi dopo

ControNatura immagine della stessa installazione sei mesi dopo
smalto, piante in vaso e oggetti vari
400x200x200

 | particolari dell’ opera ControNatura

particolari dell’ opera ControNatura
smalto, piante e fiori

 | Particolare dell opera ControNatura

Particolare dell opera ControNatura
smalto, piante in vaso
variabili

Descrizione Opera / Biografia


L’azione inizia con la saturazione di uno spazio, possibilmente circoscritto; potrebbe essere una porzione di prato o una stanza, con piante in vaso, di varie dimensioni; la quantità deve essere consistente, di modo che, davanti allo spettatore, si venga a creare una sorta di “folla vegetale”, la quale, attraverso l’utilizzo di trespoli o sedie si dispone su più livelli.
Terminata la fase della creazione di un paesaggio, si compie l’atto di verniciatura delle piante.
Questo passaggio può avere a seconda delle condizioni ambientali un carattere performativo pubblico o un carattere performativo privato.
In colore. Si potrebbe usare un qualsiasi colore, deciso e dalla tinta coprente, anche il nero.
Il pigmento usato è uno smalto all’acqua.
La verniciatura, avviene attraverso l’utilizzo di un compressore e di una lancia, Il compressore “spara lo smalto” a forte pressione, verso le piante, ricoprendole in maniera totale di una cromia il più possibile uniforme.
Il risultato è la trasformazione, di un banale gruppo di piante, in una selva vegetale e monocroma, di dirompente suggestione visiva.
Se, l’azione avviene al chiuso, occorre dotare gli spettatori di mascherina protettiva.. E proteggere l’ ambiente con teli di plastica da imbianchino.
L’opera, una volta terminata, deve essere accudita e monitorata attraverso un corretto innaffiamento.
Col tempo, (… giorni, mesi?) le piante, fioriscono e germogliando, lasciando come residuo, le parti verniciate, quasi si trattasse di “pelle morta”..
Il contrasto tra il colore e i germogli è sorprendente.
Le immagini fanno riferimento alla trasformazione avvenuta tra il momento della Performance il 14 Maggio 2017 e l’ Ottobre 2017 all’ interno della ”sala Bianca” del teatro FerraraOff a Ferrara..
Sono affascinato e attratto da una pianta che cresce e prospera in un vaso. In uno spazio ridotto. Un’aiuola, un piccolo giardino, un marciapiede, sono spesso i luoghi in cui germoglia quello che comunemente chiamiamo “verde”. Il verde, sia chiaro, in un contesto urbano è una sintesi di tutto quello che, nel sentire dei cittadini, è natura, dai prati agli alberi ai fiori al cinguettio dei passeri.
Mi interessa la natura quando è costretta, dall’uomo e dalle sue esigenze sociali, a essere decoro o riempitivo o addirittura surrogato o feticcio.
Da queste premesse e da quest’attrazione, nasce l’idea, della performance-istallazione CONTRONATURA..
Nato a Parma nel 1974 Giacomo Cossio si laurea in Architettura alla Università di Ferrara.
Dal 2004 espone e collabora con gallerie e istituzioni pubbliche,
ecco alcune mostre personali e collettive:
Stati di Natura. Corte Zavattini, Cesena 2018
NonpotreiusareilverdesenoncifosseMarioSchifano. Galleria San Ludovico, Parma 2017
Un peso cubitale. Doppia personale con F. Bocchini, Ala Nuova del Museo della città di Rimini 2016
L’ultima ruota del carro. Galleria Bonioni, Reggio Emilia 2014
Corpi Macchine Piante. Le Torri dell’Acqua, Budrio (Bologna), nell’ambito di Arte Fiera Off, Arte Fiera Bologna 2012
Art Jungle. Giardini di Venaria Reale, Torino 2012
Pandora. Macchine+Piante = Ricostruire il mondo. Galleria L’Affiche, Milano 2010
Art Jungle. Giardini di Venaria Reale, Torino
Macchina celibe- Installazione Liebherr. con Galleria l’Affiche. Superstudio Più, Milano. 2010
Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo. Castel Sant’Elmo, Napoli 2005