OPERA IN CONCORSO | Sezione Video

Francesco Capasso

nato/a a Napoli
residenza di lavoro/studio: S.Arpino, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2022

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Descrizione Opera / Biografia


“Cal’amaro, stratigrafia di una resistenza inutile e furiosa”, documentata nel video di Luigi Pingitore, è l’azione performativa che nel marzo del 2021, mi vide risalire con una scultura-abitacolo il fiume Volturno, controcorrente, passando da una sponda all’altra, attraversando un percorso di 10 km che collega due Oasi, quella dei Variconi, punto di partenza, per arrivare a quella di Caricchiano di Cancello ed Arnone.
La performance fa parte di un progetto più ampio “Oh, ah, si! sul fiume fuori rotta” condiviso con altri artisti, nato dalla ritrovata necessità di ripercorrere modalità espressive che non ho mai abbandonato, così, percorrere una strada, l’Asse Mediano o seguire il corso di un fiume, il Volturno, hanno la stessa funzione poetica e politica. L’atto del camminare diventa letteralmente funzionale alla scultura come percorso di conoscenza che avanza e sviluppa l’idea stessa di scultura come pratica tautologica concettuale, espresso in un cammino iniziatico e conoscitivo, vero e simbolico. Camminare come per vedere meglio, per non perdersi ma nello stesso momento, per non riconoscere i luoghi soliti o per abitare i luoghi noti come per la prima volta.
Questo lavoro nasce da un’esigenza primordiale, istintuale, di immaginare prima e provare poi, di cercare il paradiso nell’inferno invisibile della modernità. Un tentativo disperato di esplorare un luogo fisico e non mentale, una porzione di territorio sommerso dal paesaggio circostante, un post-mondo, dentro quella periferia totale che si estende a nord di Napoli, una no man’s land da Caserta fino al mare, seguendo il corso del fiume Volturno.
Nato a Napoli, nel 1970.
Diplomato presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli in Pittura e Scultura.
Nel 2004, sono stato tra i fondatori del Gruppo Underworld, in un’epoca dove gli artisti tendevano a lavorare da soli, abbiamo seguito una strategia diversa, piuttosto ecclettica e dinamica, scegliendo di accostarci, di unirci, sostenerci reciprocamente.
Ad accomunarci il desiderio di sperimentare modalità espressive e linguaggi (pittura e scultura, fotografia e installazione) con l’intento di elaborare uno stile fortemente concreto, ancorato alla dimensione del presente, per rivelare porzioni di mondo, intrecciando fedeltà documentaria e trasfigurazione poetica. Dal 2004 al 2006 intraprendo un lungo vagabondaggio, seguendo l’itinerario segnato da una strada a scorrimento veloce, l’Asse Mediano, perdendomi nelle sue deviazioni e nei suoi intrecci, in compagnia di scrittori, di critici, di artisti, di architetti, di urbanisti.
NapoliAssediata, la video installazione che ne scaturì, nasceva dall’azione primitiva del camminare, dal semplice gesto di muoversi nello spazio naturale, per provare a vedere e a sentire, con gli occhi dell’immaginazione, oltre l’anestetizzazione del reale.
Nel 2018, tra i fondatori dell’Opificio Puca, Centro per l’arte contemporanea di S.Arpino (CE).
Dal 2021, curatore del Progetto “Oh, ah, si! sul fiume fuori rotta”.