Premio Combat Prize

Francesca Damiano - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Cancelli di carne

Cancelli di carne
stampa opaca - fotografia digitale, alluminio lux-art
42x59,4 cm

Francesca Damiano

nato/a a Brescia
residenza di lavoro/studio: Brescia, ITALIA


iscritto/a dal 07 apr 2019

http://www.francescadamiano.blogspot.com


visualizzazioni: 117

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Descrizione Opera / Biografia


CANCELLI DI CARNE
Essere esclusi da un gruppo al quale pensa­vamo di appartenere o avvertire, in quanto appartenenti al gruppo che ci dà sicurezza, che quest’ultimo è minacciato, possono far vacillare la nostra identità, o, al contrario, rinforzarla di fronte a qualcosa che è percepito come un pericolo.
Più gli umani vivono in ambienti concorrenziali e conflittuali – e quindi quanto più le loro certezze sono minacciate – tanto più si sviluppa la “retorica dell’identità”.
BIOGRAFIA
Francesca Damiano nata a Brescia il 4 marzo 1979
Diploma di maturità in arte applicata nel 1998
Laureata nel 2002 all’accademia di Belle Arti Naba Brescia, indirizzo Pittura.
Dopo una tesi di laurea su Joseph Beuys, le prime esperienze, sono all’interno di un collettivo formatosi in accademia grazie all’ artista Piero Almeoni, il quale coinvolge uno stretto gruppo di alunni nel suo lavoro personale come artista. Sono di questo periodo progetti di arte pubblica e arte relazionale. Collaborano fino al 2004, quando Francesca decide di lasciare il gruppo.
Sotto questa influenza sono nati negli anni appena successivi numerosi progetti, spesso a stretto contatto e confronto con altri artisti e professionisti, ma fino al 2011 restano esclusivamente anni di ricerca e sperimentazioni. Sono di questo periodo esperienze nel campo della moda della grafica e infine della didattica.
Al contempo sviluppa un linguaggio personale che predilige la fotografia e l’istallazione.
In questi sette anni l’urgenza è estremizzare tutto ciò che l’arte ai suoi occhi ha solo teorizzato ma non messo in pratica. L’arte che per lei ha come fine imparare ad essere uomini e donne, nient’altro.
Dal 2011 si riavvicina alla produzione e attività cultuale attraverso un’associazione che ha come obiettivo il favorire lo sviluppo della creatività individuale attraverso un luogo fisico e la formazione di una rete di giovani talenti. Il fine è quello di avere una ricaduta positiva sulla coesione sociale e sulla capacità innovativa del territorio. Sono di questo periodo il ciclo di mostre dal titolo “Per non morire” in cui Francesca Damiano riprende la proprio produzione artistica. Il progetto è realizzato in collaborazione con Monica Carrera, Alessandra De Medici e il teatro di San Polino a Brescia.
Successivamente nasce nel 2012 Case Sparse | Tra l’Etere e la Terra progetto di residenza per artisti e valorizzazione territoriale, del quale Francesca Damiano è coautrice con Monica Carrera.
(www.casesparse.org)
Nell’ambito di Case Sparse sono nate numerose collaborazioni con la città di Berlino dove il progetto ha la sua conclusione e restituzione finale. Tra queste ricordiamo Where is the familiar? Malonno seeks for a sister city curata da Marta Ferretti nel 2014 e Maybe we are the waves curata da Saul Marcadent nel 2015.
Nel giugno 2017 partecipa alla fondazione dell’associazione C.AR.ME Centro Arti Multiculturale Etnosociale. C.AR.ME. (www.carmebrescia.it) è un centro in cui diverse discipline visuali, teatrali, performative, sociali e antropiche trovano spazio all’interno del Carmine, storico quartiere di Brescia.
Nel 2019 l’opera Para LLevar #1#2 viene selezionata per il premio internazione di Arte Laguna Prize (https://www.premioartelaguna.it/). L’opera sarà in mostra fino al 25 aprile.