OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | spiriti di pietra

spiriti di pietra
fotografia digitale, carta giapponese fatta a mano
70x100 cm.

Francesca Catellani

nato/a a Reggio Emilia
residenza di lavoro/studio: Reggio Emilia, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2021

http://www.francescacatellani.it


visualizzazioni: 513

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fotografia digitale, carta giapponese fatta a mano
70x100 cm.

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fotografia digitale, carta giapponese fatta a mano
70x100 cm.

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spiriti di pietra
fotografia digitale, carta giapponese fatta a mano
70x100 cm.

Descrizione Opera / Biografia


Spiriti di Pietra, un andare oltre la forma è uno studio orientato a indagare la relazione tra l’essere umano e l’ambiente naturale attraverso la vista quale organo di senso. Infatti, se la meraviglia è alla nostra portata, quale possibilità abbiamo noi di coglierla? Se la funzione dell’occhio da sola non basta, quali circuiti interni possiamo attivare per metterci in una condizione di ascolto? Il tempo contemporaneo che viviamo, spesso frammentato tra tecnologia digitale e livelli di attenzione sempre più brevi, non predispone all’incontro. Serve quindi un momento per sintonizzarsi col ritmo offerto dai luoghi o forse un impulso/informazione per riconnettere il nostro sentire al mondo naturale attraverso lo sguardo in cui la palpebra è ponte tra natura interiore ed esteriore. Le fotografie post prodotte in una dimensione grafica consentono, variando il punto di osservazione, di accedere alla visione che mette in relazione micro e macrocosmo. L’immagine così sganciata da forme conosciute si offre al sentire e diviene specchio di chi osserva, rivelando nuove impressioni. La Pietra di Bismantova, luogo ideale per questa ricerca, rivela attraverso le immagini realizzate un profilo inedito, arcaico e misterioso.
Francesca Catellani è un’artista visiva che vive e lavora a Reggio Emilia. Proviene dal mondo del teatro e della danza. Studiosa di filosofie orientali, si esprime attraverso il linguaggio fotografico, l’installazione e il video. Dall’attenzione al paesaggio esteriore quale rispecchiamento del mondo interiore nasce la prima mostra personale, “Rodriguez mon Amour”, presentata a Fotografia Europea 2016, sezione Off. Nel 2017, il progetto, “Celeste Terrestre”, esposto al Museo Palazzo dei Principi di Correggio, indaga la tematica dell’esistere in relazione al tempo. Nel 2018 “Celeste Terrestre” è finalista al Combat Prize e al Premio Nocivelli. Nel 2018 il progetto complessivo “Memories in Super8” viene selezionato nel circuito ufficiale di Fotografia Europea con esposizione alla Galleria Parmeggiani di Reggio Emilia. Insieme al Maestro Andrea Talmelli crea “Tutto è dato”, opera per fotografia, video e musica, presentato ai Musei Civici di Reggio Emilia nel dicembre 2018. Nel 2019 il progetto “Underskin” è finalista al Combat prize.