OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Tempi duri per chi ama amare

Tempi duri per chi ama amare
mista, tela
140x170

Filippo Rizzonelli

nato/a a Riva Del Garda
residenza di lavoro/studio: Bologna, ITALIA


iscritto/a dal 18 mag 2023


Under 35

https://www.instagram.com/filipporizzonelli/


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Descrizione Opera / Biografia


DESCRIZIONE OPERA:
“Levatesi le onde, su un materasso di colline verdi, una fanciulla si abbandona al sole e alla lettura.
Per le infinite misture della terra e del colore, simile ad acquatiche figure, confonde il suo corpo su di un tappetto erboso.
Come la culla di una tana o come il vento che feconda il respiro, le colline – rotonde e fluttuanti – promettono riparo allo sguardo più stanco. Mentre eserciti di piante, poste l’una sull’altra, battono come un tamburino la partitura di un tempo sognato.”
testo a cura di Mohini Pettinato
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Alcuni appunti dell’autore:
Ho iniziato a dipingere questa tela a inizio marzo 2022, casualmente coevo con l’invasione russa dell’Ucraina.
L’idea iniziale era semplicemente di realizzare ”un mare di colline”, in cui poter lasciar fuggire e svagare lo sguardo.
Il primo livello del dipinto é interamente realizzato a colla di coniglio e pigmento. Una tempera auto-prodotta, che s’impasta direttamente all’imprimitura del supporto ed é per questo complessa da gestire, capace però poi di risultare – almeno secondo me – molto morbida alla vista.
Insieme ai dossi é comparsa la figura femminile - ripetuta due volte e ben celata nel manto erbato.
In seguito, ho aggiunto un altro livello, un ”layer botanico”, che sommerge il contesto e il racconto, rompe completamente e definitivamente la coerenza unitario-prospettica della scena, propone un erbario di varietà selvatiche dal gusto al contempo espressivo e analitico. Una sorta di crescita rigogliosa e incontrollata – da campo incolto – che con elementi verticali va a ritmare il moto ondulino della melodia cromatica sottostante.
Ricordo che mentre dipingevo ascoltavo e canticchiavo spesso ”Oltre il ponte”, una canzone sulla lotta partigiana scritta da Italo Calvino.
Questa tela sicuramente rappresenta una qualche forma di nenia apotropaica, uno studio di possibilità formali, una confusa dichiarazione d’amore. Quando la guardo penso a un respiro verde, d’alta quota, al contempo pungente e avvolgente.
Mi piace immaginare che possa fare lo stesso effetto anche ad altre persone.
fr
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BIO:
Nato a Riva del Garda (TN) il 18 giugno 1991.
A marzo 2017 si diploma presso l’Atelier F dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, indirizzo Pittura.
A Maggio 2021 si laurea con lode presso la Magistrale di Arti Visive dello IUAV di Venezia.
Dal 2017 è tra i fondatori e attivo membro dell’artist-run space zolforosso.
Da settembre 2022 vive e lavora a Bologna, dove fonda un nuovo studio condiviso con Alessandra Brown.
Mostre recenti cui partecipa sono la personale ”Custode Silenzioso” presso le Gallerie Riunite di Napoli e le collettive ”Venice Time Case”, curate da Luca Massimo Barbero.
Espone a Milano (Galleria Tommaso Calabro), Padova (NP-ArtLab), Parigi (Galerie Italienne), Venezia (AplusA Gallery; zolforosso Terzo Spazio; CasaPuntoCroce), Trento (Cellar Contemporary; Studio d’Arte Raffaelli), Roma (Galleria Monitor), Kaohsiung (Kio-a-Thau RAV), Napoli (Gallerie Riunite), Brescia (Chiesa della Disciplina) e Livorno (Museo G. Fattori).
Nel 2018 e nel 2019 viene selezionato come finalista della IX^ e della X^ edizione del Premio Combat, mentre nel 2020 riceve una menzione speciale da parte della Giuria.