OPERA IN CONCORSO | Sezione Video

 | Selezioni

Selezioni
performace e videoducumentazione
27’

Filippo Riniolo

nato/a a Desio
residenza di lavoro/studio: Roma, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2022

http://www.filipporiniolo.it


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Altre opere

 | Scacco alla regina

Scacco alla regina
video 4k
3,5 ’

Descrizione Opera / Biografia


In occasione della ricorrenza del rastrellamento del Ghetto di Roma (16 Ottobre 1943), l’artista Filippo Riniolo presenta al MAXXI l’opera performativa Selezioni. Curato da Francesco Cascino e Micol Di Veroli, il progetto prende le mosse dallo sconcertante episodio della selezione ad Auschwitz, raccontato da Primo Levi in Se questo è un uomo: i prigionieri corrono davanti a un ufficiale nazista che in pochi minuti decide della loro sorte, semplicemente spostando a destra o a sinistra il foglio che gli viene consegnato.
Un atto di banale burocrazia che traccia il discrimine tra la morte e la sopravvivenza, per far tornare i conti disumani del campo.
A questo gesto - terribile nella facilità in cui si compie - Riniolo ha sovrapposto un’altra gestualità, quella contemporanea dell’interfaccia tecnologica dei canali social, con lo scopo di farci sentire emotivamente l’orrore dello sterminio, innestandolo nei dispositivi digitali del quotidiano.
L’umanità ridotta a scheda, nel campo di concentramento come su Tinder, muore. La scheda è l’annuncio di morte.
In quest’opera si coglie molto bene il senso di ”cosa sia una performance” e si evince dalla distranza fra la documentazione ( per quanto ben fatta e con standard museali) e l’opera in se che crea, nella sua ripetizione mistica dei nomi, uno stato di trans in tutti i fruitori e una fatica fisica dell’autore che arriva stremato al termine dell’opera. La potenza lirica dell’opera non è affatto tradicibile con nessun altro mezzo per questo è un opera d’arte e prettamente una performance.
La performance è preceduta e introdotta da un talk con la partecipazione dei rappresentanti della Comunità Ebraica, i curatori e l’artista.
Con il patrocinio della Comunità Ebraica di Roma e il supporto di Artscapy e Studio33.
Shot Bio -
Filippo Riniolo nasce a Milano nel 1986. Vive e lavora a Roma, dove si è laureato nel 2011 all’Accademia di Belle Arti. La sua ricerca spazia tra temi poetici, politici, sociali, storici e d’attualità. Tra i campi di interesse ci sono il rapporto fra corpo e potere, queer studies, gender studies e post-colonial studies. Fra i suoi strumenti di ricerca troviamo la fotografia, l’installazione, la performance, il suono e il video. Numerose le mostre personali, tra le quali ”Selezioni” al museo Maxxi nel 2021, “dell’eroina e dell’incenso” a Traffic Gallery a Bergamo nel 2020, “se tu li guardi bene e li ascolti” a Spazio44 nel 2018, “Loro” a Casavuota (Rm) nel 2017, “A jouful sens at work” per il Salone del mobile di Milano nel 2016, “Invisible hand” presso MauMau Gallery di Istanbul, conclusione di una residenza d’artista nel 2015, “La sua presenza” a Sponge Arteconteporanea (Pergola) nel 2014, “LifeLong learning” al Museo CIAC di Genazzano nel 2012.
Fra le mostre collettive: “Matera alberga - arte accogliente” curata da F. Cascino nel 2019; Connexion Festival, al museo Macro Testaccio (Roma) nel 2019, “Kizart” al museo MAXXI (Roma) curata da R. Frascarelli di Nomas Foudation nel 2018, “Memoria collettiva” a CasaSpazio (Palermo) collaterale di Manifesta12 nel 2018, nel 2014 “Ginnastica della visione” alla Bienal del Fin del Mundo (Mar del Plata, Argentina), “BIO50 }Hotel” alla 24° Biennale del Design (Ljubljana, Slovenia) e il festival “Seminaria sogni in terra” (Maranola); nel 2013 “Azione! seconda” a The Others Art Fair (Torino) e “Così vanno le cose” ad ArtVerona (Verona); nel 2012 “INTELLèGO” al Museo Bilotti (Roma), “Open#4” al SaleDock (Venezia) e Premio Roma Centro Storico (Roma).