Premio Combat Prize

Elisa Muliere - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Pulses

Pulses
olio, tela
200x145

Elisa Muliere

nato/a a Tortona
residenza di lavoro/studio: Bologna, ITALIA


iscritto/a dal 13 apr 2019

http://www.elisamuliere.com


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Descrizione Opera / Biografia


Il lavoro di Elisa Muliere si può riassumere in tre parole che ruotano una sull’altra con diversa intensità: gesto, ritmo e interiorità sono una terna inscindibile in cui nessun lemma sostituisce l’altro; in questa combinazione emotiva si trova la matrice linguistica che origina poi le successive variazioni giocate su forma, colore e materia che divengono il frutto delle contingenze nello sviluppo dell’opera stessa mentre si compie.
La voce “interiorità” è il nucleo, è la massa creativa da sviscerare, è la sostanza su cui l’artista costringe la propria attenzione. Interiore è una parola con un significato enorme e mi fa quasi paura a usarla perché temo di non essere così puntuale nell’afferrarne il senso e nel piantare i punti di morsa che delimitano il campo, diversamente, invece, da quanto Elisa sa fare calandosi nelle porzioni sconosciute che la abitano guidata dell’istinto di una gestualità che traccia nel suo compiersi anche la via del ritorno, della riemersione dall’irrazionale. Non credo che il lavoro di Elisa sia il corrispettivo visivo del suo inabissarsi su stessa, credo invece che le opere siano l’esito di punti di appoggio per tornare dall’introspezione. I segni sulla tela e sulla materia sono frutto di una calata irrazionale ma tenuta sulla soglia della coscienza ed è il ritmo che offre la possibilità di star svegli, desti senza inabissarsi. E’ il ritmo che dà il tempo dell’ascesa dalla profondità.
Le opere di Elisa sono la risalita verso il principio originario da cui nasce l’emotività. Mi pare una contraddizione parlare di ascesa e risalita se tutta la questione è un’intenzione di ricerca interiore che, per principio, è qualcosa che implode, che guarda dentro, che si accartoccia sugli abissi prossimi all’inconscio. Eppure io vedo in questi lavori una rassicurante possibilità di uscita, nelle opere di Elisa non ci si perde, ma ci si ritrova perché in esse prende forma il non-visibile che ci abita, l’irrazionale degli impulsi e delle ossessioni, come se l’artista avesse esplorato per me il misterioso e riportasse nell’opera una mappa cartografica di emozioni con coordinate di colore, ripetizioni segniche, improvvisazioni, battute d’arresto, pennellate brutali o carezze sulla tela.
Questa ipotesi di lettura del lavoro trova riscontro nella mancanza di elementi figurativi, scelta dovuta, probabilmente, al fatto che la sublimazione elude la referenzialità con il reale perché non ne ha bisogno e risulterebbe più che altro un limite. La necessità di avere una collocazione formale è invece posteriore, ad opera finita, quando nell’esito conclusivo si osserva ciò è stato fatto e si cerca un senso, come una sorta di legenda – tornando alla mappa emotiva – che aiuti a dare riconoscibilità al processo emozionale, una sorta di identificazione confortante, come quando si cercano le forme degli oggetti nelle nuvole per dare costrutto all’informe.

Alice Zannoni
Bio
Elisa Muliere, artista classe 1981 di Tortona, vive e lavora a Bologna.
Pittrice durante gli anni di studio presso l’Accademia di Belle Arti Clementina, la sua produzione spazia oggi dal lavoro su tela e carta alla sperimentazione di altre forme di ricerca come installazioni, sculture in ceramica, interventi di arte urbana e libri d’artista.
Ha esposto in diverse mostre personali e collettive, in Italia e all’estero. Tra le principali, sono da segnalare: BLOSSOM (2019, personale, Uovo alla Pop, Livorno), ENSEMBLE (2019, personale, Supergiovane, Milano), IL TEMPO SEI TU CHE LO DECIDI (2018, personale, Spazio Espositivo Adiacenze, Bologna), RAMRAM (2018, doppia personale con Stefano Ronci, Casa della Cultura Italo Calvino, Calderara di Reno), TWINS (2016, Musei Civici, Tortona), POLAR PRIVACY (2015, Werkstattgalerie, Berlino) e ROOTS (2011, Adiacenze, Bologna).
Nel 2015 le è stato assegnato il Premio della Critica al Festival Internazionale ‘ArtOn’ mentre nel 2011 ha vinto il primo premio nella categoria Pittura Over 25 del ‘Premio Nocivelli’.
IL MIO REGNO (Edizioni Sido, 2018) è il suo secondo libro d’artista; nel 2014 ha pubblicato ICARO DEVE CADERE (GRRRz Comic Art Books) presentato in diversi spazi tra cui la VII Biennale dell’Illustrazione di Lisbona ‘Ilustrarte’.