OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Pandora

Pandora
tecnica mista, grafite su tavola ed ecoline su pvc
dittico misure totali 60x155 cm

Davide Saba

nato/a a Moncalieri (TO)
residenza di lavoro/studio: Bologna, ITALIA


iscritto/a dal 09 mag 2020

http://www.davidesaba.com/


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Descrizione Opera / Biografia


DESCRIZIONE OPERA
L’opera proposta si presenta come un gioco di specchi che moltiplica le parti simboliche del mestiere artistico, la testa e le mani. Nel mondo contemporaneo, il pittore non è più al centro dell’arte e l’uomo non è più al centro del mondo: l’umanità va cercata e creata, così come la propria identità. L’autoritratto dell’artista è un’esplorazione di un io diviso tra psiche e immagine, tra essenza e rappresentazione.
Nasce così Pandora, una volta aperto il vaso il mondo cambia, diventa un eterno caos di ricerca, del tutto e del sé. La riproduzione del volto, imprigionato nel magma delle sfumature, esprime urla di dolore e di riscatto, grida che contrappongono il rigetto dell’essere artista alla voglia disperata di non essere altro.
Come nel mito greco la curiosità spinge a scoperchiare il vaso e liberare l’energia distruttiva dei mali del mondo, che nell’opera si rifugiano nella mente e l’avvolgono; allo stesso modo, la speranza, conservata sul fondo dello scrigno, si rivela nei gesti delle mani, aperte ed accoglienti portatrici di energia costruttiva.
Se l’arte è una condanna, l’opera d’arte è il riscatto. Più di ogni fotografia, il ritratto coglie ciò che è vero della persona. L’auto-rappresentazione ha permesso all’inconscio di esplodere sulla tavola e di ascoltare il grido, che altrimenti sarebbe rimasto soffocato nella lotta infinita alla continua ricerca del proprio io.
BIOGRAFIA
Davide Saba nasce nei pressi di Torino, ma torna presto alla sua terra d’origine che è la Sardegna. Si trasferisce successivamente a Bologna per frequentare l’Accademia di Belle Arti, tuttora vive e lavora in questa città. È uno dei fondatori del collettivo di artisti Checkpoint Charly, di cui è attualmente presidente, e con il quale realizza opere di design e laboratori. Dal 2009 abbandona i colori ad olio per concentrarsi su esperienze pittoriche di ricerca, sperimentando diversi materiali e pratiche. Attraverso alcuni progetti realizzati in collaborazione con l’Associazione Dioniso nella Botte (In studiis artistarum, arti da fiaba contemporanea), ha la possibilità di sviluppare e migliorare tecniche personali, appropriandosi di differenti mezzi espressivi, dalla fiamma ossidrica su tavola, all’illustrazione tramite collage e carta bruciata, fino ad arrivare alle recenti opere in ecoline su plexiglass. Anche quando rimane su strumenti tradizionali, come nelle opere di Cinematique d’esprit, una galleria di ritratti realizzati con grafite e carboncino, l’artista inserisce nuovi materiali, per stratificare la gamma emozionale ed espressiva che i diversi mezzi possono rendere. La sua ricerca artistica è attualmente concentrata sull’ibridazione delle varie tecniche perfezionate in lunghi anni di ricerca, con un focus particolare sugli aspetti anatomici e psicologici che caratterizzano l’uomo e in generale tutti gli esseri viventi: perchè e come ”funzioniamo”? in che modo reagiamo agli stimoli interni ed esterni?.
Queste e tante altre, sono tutte domande ricorrenti che alimentano la ricerca dell’artista.