OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Bella Ciao, una storia d’altri tempi

Bella Ciao, una storia d’altri tempi
fotografia digitale, video,
fotografia 200x80 video 25’

Claudia Emme

nato/a a Massa
residenza di lavoro/studio: Marina Di Massa, ITALIA


iscritto/a dal 18 apr 2020


Under 35

https://www.claudiamarmeggi.com/


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Bella Ciao
video,

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Bella Ciao
fotografia digitale,
200x80

Descrizione Opera / Biografia


Questo progetto ha inizio da una riflessione sul tempo.
Ho cominciato a soffermarmi sul canto Bella Ciao focalizzando la mia attenzione sul simbolismo del Fiore, sul suo essere il punto centrale della memoria storica. Bella Ciao è stata diffusa per ricordare quello che era successo, per non permettere che tutto fosse dimenticato. “E le genti che passeranno mi diranno che bel fior”, le generazioni future attraverso quel fiore avranno la conoscenza di quella che è stata la storia.
I miei pensieri si sono spostati ad oggi, su quello che è la nostra contemporaneità. Ho pensato a noi, all’odio insinuato in ogni fessura possibile, all’individualismo che ci contraddistingue, alla liquidità della nostra società; e mi sono posta due domande: Se noi oggi dovessimo combattere, partire, saremo pronti? E poi, oggi, quale sarebbe il nostro fiore? Cosa lasciamo noi al futuro?
Ho cominciato così, con queste idee e questi quesiti a costruire la mia immagine:
Donne su uno sfondo nero, in mutande e reggiseno come se si fossero spogliate in quell’istante, come se fossero state chiamate ad andare proprio in quel momento senza il tempo di potersi preparare, che tengono nelle loro mani dei fiori di plastica.
Sono passata poi alla parte video.
Quando ho iniziato questo lavoro ho cercato Bella Ciao sul web e in quel momento è accaduta una cosa inaspettata, una quantità enorme di versioni della stessa canzone, versioni che non avevo mai sentito, versioni che non avevano niente a che fare col significato di quel canto.
In quel momento ho pensato: è possibile che in soli 75 anni il significato di qualcosa possa essere preso, distorto e infilato nei contesti più differenti tra loro?
Ho raccolto più di sessanta versioni di Bella Ciao che spaziano da manifestazioni a lezioni di zumba e le ho unite fra loro, in un unico video.
Perché ho deciso di farlo?
Mi sono chiesta perché Bella Ciao venisse remixata e ballata nei festival di musica elettronica e al contempo venisse cantata nelle piazze, perché la solita canzone veniva cantata ai funerali e nelle palestre?
Ovviamente io non lo so, ma con questo video ho voluto restituire quella che è la realtà ad oggi di questo canto. E metterle tutte insieme una vicina all’altra.