Premio Combat Prize

Caterina Tosoni - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | METAMORFOSI AMBIENTALE

METAMORFOSI AMBIENTALE
mista,
h200x400x300

Caterina Tosoni

nato/a a Milano
residenza di lavoro/studio: Bresso, ITALIA


iscritto/a dal 10 apr 2019

http://www.caterinatosoni.com


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Altre opere

 | Metamorfosi vegetale (particolare dell’installazione ”Metamorfosi ambientale”)

Metamorfosi vegetale (particolare dell’installazione ”Metamorfosi ambientale”)
legno, materiale plastico e colore acrilico,
h6x50x50

 | Nuova fonte (particolare dell’installazione ”Metamorfosi ambientale”)

Nuova fonte (particolare dell’installazione ”Metamorfosi ambientale”)
materiale plastico su tavola e colore acrilico, legno
h100x300x180

 | Trasformazione minerale (particolare dell’installazione ”Metamorfosi ambientale”)

Trasformazione minerale (particolare dell’installazione ”Metamorfosi ambientale”)
sassi e polistirolo, legno e plexiglass
h200x130x60

Descrizione Opera / Biografia


Metamorfosi Ambientale è un progetto che sviluppa il tema della mutazione fisica della forma tramite la costruzione di un ambiente immersivo dove tronchi, pietre e corsi d’acqua subiscono un processo di mutazione genetica. Per dare forma alla mia ricerca prelevo una serie di oggetti di plastica di uso comune, combinandoli tra loro per dare vita a nuove forme scultoree dove gli oggetti di plastica interagiscono con elementi naturali come il legno o la pietra.
Per rafforzare questo concetto ed offrire un’esperienza multisensoriale, il progetto si avvale di una base sonora tramite la registrazione e l’unione di suoni presenti in natura con suoni prodotti con lo sfregamento di elementi plastici.
Il fruitore si trova improvvisamente immerso all’interno di un ambiente naturale insolito, un sottobosco popolato da una vegetazione aliena dove le sculture propongono una riflessione estrema sulla possibilità, non certo così remota, che l’uomo si ritrovi un giorno a dover fare i conti con un ambiente in cui natura e artificio saranno ormai indissolubili.
E’ ciò che è avvenuto all’acqua, alla pietra e persino ai tronchi d’albero, al cui interno il legno accoglie gli oggetti tra le sue fibre e la plastica assume mimeticamente i valori cromatici del legno.
L’opera diventa dunque il mezzo attraverso il quale ci si interroga sulla possibilità di interagire rispettosamente con la natura ma anche il luogo fisico in cui questa interazione si costruisce in modo armonico, risolvendosi in un’osmosi ordinata tra materiale naturale e materiale plastico.