OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Hope

Hope
acrylic on canvas, canvas
70x60

Carmine Bellucci

nato/a a Foggia
residenza di lavoro/studio: Padova, ITALIA


iscritto/a dal 12 apr 2020

https://carminebellucci.net/


visualizzazioni: 92

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Descrizione Opera / Biografia


L’inizio del 2020 è stato segnato da un evento che sicuramente passerà alla storia. Vivendo questo momento storico in prima persona non ho potuto non essere toccato da quanto mi circondava. Ho voluto così iconizzare questo attimo, fatto di nuove abitudiini, usi e soprattutto nuove sfide. I miei occhi hanno visto questo avvenimento come un segnale a noi tutti, un segnale a riflettere, dal momento che nessuno di noi riusciva più a farlo. Un segnale che ci indica una nuova direzione, una possibilità di un nuovo mondo. Un segnale per sperare in un mondo davvero migliore e più umano. Ecco che dalla piaga che si abbatte sull’essere umano ci può essere speranza le sa si vede come un momento di cambiamento. In positivo. Si spera.
Bio:
Carmine Bellucci è un artista/designer nato a Foggia che vive e lavora a Padova. Dopo aver conseguito una laurea in Arti Visive a Milano ha iniziato ad operare in diversi campi artistici, che vanno dalla moda all’advertising. Diversi i clienti con il quale ha collaborato, tra i cui menzioniamo Triennale Milano, Regione Lombardia, Musei di Como, Men’s Health Australia, Maxim Italy, Leo Burnett Australia, FB Dubai, Musei Civici Eremitani di Padova, Royal Botanic Garden di Sydney e Harvard University. Bellucci ha figurato su importanti annuali di illustrazione, come 3x3 Illustration Directory, Lurker’s Archive 200 Best Illustrators Worldwide e Capsules Book.
Bellucci è capace di creare e narrare. Dal suo pennello scaturiscono mondi ipnotici e teatrali pieni di dinamismo ed energia. Il suo poetico linguaggio visivo è un circo di sogni in cui l’occhio viaggia alla ricerca del dettaglio, dialogando liberamente con forme e colori.
Ci troviamo di fronte a composizioni che uniscono tradizioni che vanno dal gusto quasi classicheggiante per il dettaglio all’uso energico del colore tipico della cultura pop contemporanea.
Inseguo uno stile immediato, quasi facile all’apparenza, privo di eccessive costruzioni ma sostenuto da una capacità di composizione armonica e di uso delle forme. Il mio personale vocabolario visivo accoglie la carica espressiva della modernità, portando con sé e non dimenticando le lezioni dei maestri della classicità. Dunque non ignora le sue radici italiane ma le rende il suo trampolino per avventurarsi in una ricerca di un personale ed espressivo linguaggio visivo.