Premio Combat Prize

Arianna Fiorentino - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Grafica

 | Punto di mezzo 02

Punto di mezzo 02
incisione su carta, mdf
160x40

Arianna Fiorentino

nato/a a Ancona
residenza di lavoro/studio: Macerata, ITALIA


iscritto/a dal 04 mag 2019


Under 35


visualizzazioni: 161

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incisione su carta, mdf
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Punto di mezzo 02 (modulo3)
incisione su carta, mdf
40x40

Descrizione Opera / Biografia


Gli elementi plastici che portano alla costruzione di piani architettonici, grazie all’ausilio di forme geometriche in evoluzione quali la decorazione offre, sono per me il mezzo attraverso il quale posso definire il mio confine, il mio spazio e il luogo architettonico del pensiero. La bellezza estetica e il piacere visivo sono per me le preoccupazioni principali. Il mio operare contiene il significato di adattare i contenuti alla circostanza, nel senso che la forma non è cosa rigida sempre uguale a se stessa ma cambia a seconda delle situazioni. Nel mio lavoro, usando le proprietà plastiche della carta, costruisco piani geometrici che rappresentano per me il mezzo attraverso il quale posso definire delle costruzioni di pensiero sempre in evoluzione. Abbino alla costruzione l’incisione del materiale attraverso il quale posso evocare il senso dell’apertura, che porta la luce a definire il rilievo e quindi l’illusione all’oggettività del prodotto, al tentato distacco e all’allontanamento del confine spaziale delimitato dalla cornice sebbene tali materiali siano dentro la cornice stessa. È la luce a svelarci lo scorrere del tempo: attraverso i rilievi, le ombre e soprattutto le aperture, la luce viene guidata ad accarezzare le superfici, a penetrare la plastica della materia. Tale processo di tentato allontanamento e fuoriuscita dal quadro-confine è lievemente percettibile ma viene contenuto dalla forza interna al quadro che lo riporta dentro la cornice. Ciò consente l’accadere di processi emotivi personali: il contenere e il fuoriuscire sono azioni legate attraverso un gioco di forze, mosse dal mio intento di raggiungere l’equilibrio. Durante la creazione vi sono un interscambio di forze e una risposta genuina alle composizioni proprio mentre evolvono. È il tempo che lavora, che consente l’accadere, che promette l’equilibrio spingendomi ad usare la tecnica, l’ispirazione artistica e la tenacia per poterlo realizzare.